Eli Roth: da amare o da odiare…
8 March 2010Articolo straordinario quello di Melissa Lafsky, alias Horror Chick. O meglio, straordinario se condividete l’opinione estremamente negativa che ha/abbiamo di Eli Roth, altrimenti potreste incazzicchiarvi parecchio. Ma cosa dice di importante la Lafsky nel suo articolo?
Roth è indifendibile. La sua personalità, le azioni e la sua mole di lavoro rappresentano la vittoria di un mix discutibile di fortuna e circostanze che confermano la situazione decisamente fallimentare del Sogno americano. [...] (Dopo Cabin Fever, NdR), il resto della carriera di Roth (compreso il successo di Hostel) poggia sulla mossa incredibilmente fortunata di essere diventato la scimmietta sulla spalla di Quentin Tarantino.
Ma come potete leggere nel resto dell’articolo, le critiche non vanno tanto alla sua attività di regista (discutibile, ma accettabile) quanto soprattutto all’attività di attore in Bastardi senza gloria. Mi conferma che non deliravo (almeno su questo punto) quando nella recensione ho scritto:
L’idea peggiore, come era ovvio, è stata la scelta di Eli Roth per un personaggio dai connotati bigger than life, una leggenda che incute timore tra i tedeschi. Chi, Eli Roth, che recita in maniera imbarazzante e che avrebbe problemi anche a leggere l’elenco del telefono? Ma mi faccia il piacere.
In effetti, come sostiene la Lafsky, è imbarazzante vedere un attore che sembra ridere in faccia allo spettatore e sentirsi fico perché fa parte di una pellicola del genere. E, soprattutto, non si capisce quale dovrebbe essere il suo carisma interpretativo nel dar vita a un ruolo sulla carta leggendario e che peraltro si deve confrontare con prove importanti come quelle di Melanie Laurent e soprattutto Christoph Waltz. Insomma, ancora adesso (per esempio alla premiazione dei SAG) il suo ghigno sarcastico mi fa incazzare. Siamo malati io e la Lafsky? Può essere….

Vabè è uno che si diverte e si gode la fortuna che gli è capitata, dovremmo incazzarci praticamente per il 90 per cento dei personaggi del red carpet.
però alla fine è così che funziona, se non sei nessuno rimani un nessuno
A me ad esempio fa incazzare Taylor Lautner che ha la mia età e sottoscrive contratti milionari
Ma che cosa sta dicendo?!Eli Roth è da quando aveva 18 anni che si è fatto il mazzo per apprendere e diventare un buon regista,col cavolo che è stato ” un mix discutibile di fortuna e circostanze ”!Per fare Cabin Fever i soldi se li è dovuti risparmiare,ha fatto tanti anni di gavetta per realizzare il suo sogno e ora arriva questa gallina a sminuire tutta la sua fatica!Se a Quentin non gli sarebbe piaciuto Hostel sicuramente non l’avrebbe prodotto,e se Quentin non reputava Eli all’altezza del ruolo di Donnie Donowitz,non lo avrebbe fatto interpretare a lui…quindi che stia zitta,che a diffamare Eli Roth infama indirettamente anche Quentin Tarantino,che è tutto tranne che stupido.
Solito articolo del cavolo,come quando l’anno scorso ci fu la tempesta su Penn.
Ogni anno c’è un personaggio da attaccare,prendetevela con la Bullock almeno XD
Valentina “Se a Quentin non gli sarebbe piaciuto Hostel sicuramente non l’avrebbe prodotto”
MA LOL!!!!!!
Te sei una fan di Eli, si capisce da subito…
E Roth non è il primo che si trova al posto giusto nel momento giusto. In genere sono cose che non vanno molto in là, però non si può mai dire.
Non è un attore e in realtà neanche un bravo regista, però sta vivendo alla grande, fra droga e sesso a fiumi. Beato lui.
Secondo me non era male come attore,certo il suo non era un ruolo di spicco ma non era poi così terribile soprattutto nella parte in cui parlava italiano,era divertentissimo.Comunque frequentando Peaches Geldof direi di si,sta vivendo proprio alla grande,anzi con quell’elemento lì ci sguazza tra droga e sesso a fiumi