Variety licenzia Todd McCarthy

9 March 2010

Di critici cinematografici che hanno perso il lavoro negli Stati Uniti ce ne sono tanti, ma quando la pubblicazione più prestigiosa di Hollywood fa fuori il suo principale (e più costoso) dipendente non si può far finta di niente, tanto che molti ‘rivali’ stanno già parlando di “fine di Variety”.

Todd McCarthyLa realtà, come era già stato detto qui, è che certi stipendi a sei cifre sono ormai insostenibili considerando che il loro valore di mercato è ormai fortemente diminuito, soprattutto visto che si può fare tutto con dei freelancer (neanche a bassissimo costo, visto che Poland parla di 100-200 dollari a recensione).

Più che altro, come si può leggere in questo memo interno, l’impressione è che la linea editoriale-economica di Variety sia confusa. Si parla di ignorare i blogger e si dice che cercano invano di rubare loro lettori (più che invano, direi che ormai lo hanno fatto). E d’altronde si dice che la rivista è in attivo, cosa che allora non giustificherebbe i pesanti licenziamenti in corso per il secondo anno di seguito.

Per sintetizzare, dopo la brutta storia della recensione sparita per 400.000 dollari (che ha portato a delle scuse francamente puerili e poco convincenti), si ha l’impressione che a Variety ci stiano capendo poco di quello che succede nel mondo. In bocca al lupo, ne hanno veramente bisogno…

Scritto da Colinmckenzie in cinema, curiosità

2 commenti a “Variety licenzia Todd McCarthy”

  1. Ricordo con nostalgia la copia di variety che mi comprai a philadelphia quando ci andai qualche anno fa, un quotidiano fighissimo. Fa un po’ specie vedere che sono messi così…

  2. @andrea cosa intendi per “fighissimo”?

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