Archive for aprile, 2010

Perdona e dimentica

Ho avuto una sensazione strana vedendo finalmente il ‘sequel’ (fa un po’ impressione dirlo per un prodotto d’autore) del capolavoro Happiness. Un po’ la sensazione che ho avuto confrontando Videodrome ed Existenz di Cronenberg: il primo geniale e in anticipo sui tempi, il secondo decisamente in ritardo. Il fatto è che se nel 1998 certe [...]


Nikki Finke pronta alla querela?

Qualcuno di voi avrà sentito parlare di Tilda. Si tratta di un pilota per la HBO su una blogger che parla di spettacolo senza peli sulla lingua e che potrebbe essere interpretata da Diane Keaton. L’Hollywood Reporter è riuscito a ottenere una copia della sceneggiatura e i sospetti si sono rafforzati: la protagonista è decisamente [...]


E’ morta Dede Allen

Siamo decisamente in ritardo (mea culpa) nel parlarvi della morte di Dede Allen. Da molti è stata ricordata come la prima montatrice donna a essere accreditata da sola per un film a Hollywood, ma a mio avviso rischia di essere una menzione fuorviante, come se il suo merito fosse ‘semplicemente’ di essere stata la prima [...]


Cella 211

E’ anche banale dire che un film del genere, in questo momento, non si può fare in Italia. Banale, ma purtroppo verissimo. Tra guardie carcerarie sadiche che torturano i prigionieri, condizioni delle galere ai limiti (e anche oltre), politici che si preoccupano più della loro posizione che della sicurezza di chi fa il proprio dovere, [...]


Dogtooth, un film da vedere?

Ultimamente, mi ritrovo questo titolo segnalato ovunque. Prima 4 stelle su 5 dal mensile Empire, poi analogo giudizio da parte del sito The Auteurs (a cui, prima o poi, dovrò dedicare un post a sé, vista la bontà delle sue scelte editoriali). Infine, arriva questo articolo-intervista del Times Online. Ma di che parla Dogtooth? Si [...]


The White Stripes: Under Great White Northern Lights

Se vi chiedete la ragione dietro a questo titolo, sono legate a un tour in Canada del popolare gruppo dei White Stripes durante l’estate e quindi con giornate lunghissime, in cui la notte praticamente scompare. Siamo decisamente lontani dagli stereotipi delle rockstar isolate e nascoste, considerando che i momenti migliori del documentario sono quelli in [...]