The White Stripes: Under Great White Northern Lights
4 aprile 2010Se vi chiedete la ragione dietro a questo titolo, sono legate a un tour in Canada del popolare gruppo dei White Stripes durante l’estate e quindi con giornate lunghissime, in cui la notte praticamente scompare.
Siamo decisamente lontani dagli stereotipi delle rockstar isolate e nascoste, considerando che i momenti migliori del documentario sono quelli in cui i due White fanno degli incontri molto umani e ‘comuni’, dal sindaco di una cittadina che li porta in macchina e parla con loro di caccia, così come un gruppo di indiani autoctoni del luogo. Così come sono uno spasso gli spettacoli improvvisati che svolgono durante la giornata, in luoghi e situazioni particolari (come una sala da bowling).
Gli estratti in bianco e nero sono molto belli, così come alcuni incredibili paesaggi in cui si trovano. Magari mi sarebbe piaciuto sentir parlare un po’ di più Meg White (ma i due ironizzano esplicitamente sul suo silenzio). Manca solo un punto di vista registico forte, che renda un buon prodotto qualcosa di leggendario. Purtroppo, Emmett Malloy (che ha alle spalle video per i Metallica e i Blink 182, così come regie di concerti per Ben Harper e gli Oasis) non è Martin Scorsese né Jonathan Demme. Comunque, sempre un piacere ascoltare i White Stripes, in qualsiasi situazione…
