L’uomo fiammifero
20 luglio 2010C’era grande curiosità l’altra sera alla proiezione di questa opera prima, nominata ai David di Donatello e adesso presentata alla rassegna Bimbi Belli, con relativo dibattito dopo la proiezione moderato da Nanni Moretti. Pellicola a due facce, questa.
Da una parte, un talento visivo assolutamente notevole e poco comune nel panorama nostrano. Nonostante un’evidente mancanza di mezzi, le idee sono tante e molte deliziose. Pensate (anche se i paragoni in questi casi sono sempre complicati) a un misto tra il Richard Lester più spensierato, il primo Jean-Pierre Jeunet (quello che lavorava con Caro) e magari un pizzico di Svankmajer nelle parti di animazione.
Dove però il lavoro di Marco Chiarini torna purtroppo nella media italica, è nella storia. Come spesso capita a un certo cinema d’autore, non si capisce bene dove si voglia andare a parare. Film di formazione? Fiaba delicata e visionaria? Rapporto padre-figlio? O storia del primo amore? La carne al fuoco è tanta, purtroppo non sempre gestita perfettamente. Peccato anche per il doppiaggio, a tratti decisamente poco convincente. Comunque, un nome da tenere d’occhio…
P.S.
Fenomeno interessante durante il dibattito: fa le domande Moretti, tutti fermi sulle loro poltrone; appena dà la parola al pubblico, la gente scappa…

comunque in definitiva il film è brutto, no? la solita scemenza italiota…
no, non è brutto, anzi…
Ciao Colin, abbiamo assegnato a SuperBad il premio Dardos, sperando che ti faccia piacere ti rimando al post che abbiamo scritto nella nostra home, per tutti i dettagli…Ciao!
Non capisco però perchè questi film piccoli, che vengono distribuiti i pochissime sale, non vengano poi distribuiti con una certa velocità on-line o su dvd. Con le poche sale a disposizione non ha potuto sfruttare la “popolarità” ricevuta dal David, mentre magari un uscita a noleggio (o lo streaming tipo quello che propone a volte MyMovies) nel periodo delle nomination gli avrebbe dato una maggiore visibilità.