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Fonte: Badtaste.it

Il nostro collaboratore-regista-inviato al Lido Giacomo Cimini, che il 10 settembre presenterà il suo corto La città nel cielo, oggi ci parla della lezione di cinema della Pixar:

Giacomo Cimini
Forse la critica non lo capirà (e sulle pellicole in concorso in effetti non c'è un enorme entusiasmo), ma Marco Muller ha reso Venezia un appuntamento incredibile. Neanche al Comic-Con sarebbe possibile avere tutti i registi della Pixar a parlare della loro attività per due ore e mezzo, quantomeno per i numerosi impegni che hanno. Abbiamo così assistito ieri a una masterclass di altissimo livello, in cui John Lasseter e soci hanno dato una prova d'umiltà straordinaria (l'importante è il gruppo), mentre intanto spiegavano alla platea come si fa cinema, dividendosi il compito in varie categorie.

Così, Andrew Stanton spiega il lavoro sulle sceneggiature, Lee Unkrich quello sul montaggio, Pete Docter sulla ricerca dei materiali e Lasseter fa un excursus generale sulla loro attività. Si scopre quindi (semmai ci fossero dei dubbi) il modo in cui questi realizzatori hanno cambiato e sovvertito le regole tradizionali del campo dell'animazione. I cartoni sono per bambini? Non alla Pixar, dove sono anche per bambini. Per fare capolavori bisogna essere autori snob? No, per la Pixar arriva prima il pubblico e poi le esigenze dei filmaker. L'animazione è un genere? No, è un mezzo di espressione. Insomma, non ci sono formule, come ha tenuto a precisare Lasseter.

E intanto ci siamo goduti immagini bellissime, come le prime prove per il primo Toy Story (con Buzz Lightyear piccolo e rosso) e A Bug's Life (i cattivi). In tutto questo, la vera lezione di democrazia l'abbiamo ascoltata dalla Pixar e non, come ci si attendeva, da Michael Moore. Ecco chi sono i veri compagni. Si può sperare che (politica a parte) i responsabili del cinema italiano sentano con attenzione queste parole e il tutto non sia rivolto solo ai professionisti del settore animazione (come il gruppo di Rainbow, i creatori delle Winx, che erano ovviamente in sala).

Nel frattempo, si parla con toni leggendari (con tanto di proiezioni di mezzanotte esauritissime e con pubblico fuori di testa) di La Horde, zombie movie che è già stato acquistato dalla Fandango. Purtroppo, non sono riuscito a vederlo, ma dall'incontro che ho avuto con i due registi francesi, l'impressione è che sia veramente (come dicono sia inglesi che, ormai, parigini) cool…

Qui trovate il sito ufficiale di Giacomo Cimini, mentre qui sotto vi proponiamo i due primi minuti del suo corto:

 

 

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