Le luci colorate di Natale hanno già cominciato a illuminare i palazzi, gli interni degli appartamenti e le vetrine del negozi.

Gli alberi sono addobbati.

La terribile piaga dei Babbi Natale appesi ai balconi è già partita.

Gli apparati digerenti sono pronti allo sforzo cui verranno sottoposti nelle prossime settimane.

Italia 1 si appresta a trasmettere Una Poltrona per Due (e già che ci siamo rileggetevi il nostro speciale sul film pubblicato lo scorso anno).

I cinema e i multisala dello stivale si apprestano a vivere il periodo più convulso e redditizio dell’anno, quello in cui le major e le società di distribuzione cinematografica piazzano i loro titoli più importanti e attesi.

Attesa cui neanche noi di BadTaste.it siamo immuni: nonostante le proiezioni stampa anticipate che ci permettono di vedere i film giorni, se non addirittura mesi, prima della loro release nelle sale dello stivale, anche noi del BAD Team ci accingiamo a trascorrere gran parte delle settimane che verranno al cinema. Per questo abbiamo deciso di pubblicare la lista delle due pellicole “di Natale” che ognuno di noi attende di più.

Li trovate tutti qua sotto e, come sempre, commentate pure l’articolo in calce allo stesso nell’apposito spazio.

 

Andrea Francesco Berni

Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate
L’ultimo viaggio. Per quanto mi riguarda l’ultimo episodio della saga dello Hobbit è veramente la conclusione di un lunghissimo viaggio iniziato nel 2001 e proseguito per tutti questi anni, con l’apertura di BadTaste.it nel 2004 e poi di HobbitFilm.it. Le mie aspettative sono altissime, ma comunque vada sarà veramente un punto di svolta – per la carriera di Peter Jackson e per tutti i suoi fan.

L’Amore Bugiardo
Il film di David Fincher è davvero straordinario. L’ho visto alcuni mesi fa e da allora non vedo l’ora che esca anche in Italia per andarlo a rivedere in digitale 4K. Sono anche molto curioso di vedere quale sarà l’accoglienza del pubblico italiano: la scelta di inserirlo come controprogrammazione natalizia potrebbe sembrare strana, ma a mio avviso è stata decisamente oculata.

Gabriele Niola

Big Eyes
Dal 2001 Tim Burton ha girato solo due film che non siano dei remake di qualcos’altro e dal 1994 non fa un film all’altezza del suo nome (alcuni considerano Big Fish un’eccezione, non io, ma anche volendo avrebbe il sapore del caso isolato). Big Eyes è un progetto personale e nelle sue corde dovrebbe dimostrare a tutti se Tim Burton è stata un’illusione degli anni ‘90 o se è ancora un regista degno di stima.

American Sniper
Ogni film di guerra di Eastwood è una sorpresa, il suo punto di vista cambia, le sue idee rimangono le stesse. Ogni volta approccia la materia in maniere che non ci aspetteremmo. American sniper è un film di cecchini (sottogenere a sè del cinema di guerra). La curiosità di cosa ne esca è ai massimi livelli

Matteo Tosini

Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate
Come affermava Tim Burton “dopo tutto il rosso è un colore tipicamente natalizio no?”, quindi cosa ci può essere di più evocativo di una truculenta battaglia sanguinaria che mescola non sangue ma anche lacrime di profonda emozione legata alla fine di un’era? La Battaglia che chiuderà il cerchio dell’inaspettato viaggio iniziato 3 anni fa dallo hobbit Bilbo Baggins riserverà sicuramente delle sorprese visive quanto emotive, soprattutto per i fan della saga che aspettano solo di metter piede per l’ultima volta nella Terra di Mezzo.

Big Eyes
Come iniziare il nuovo anno alla grande se con con un film che contiene questo concetto già nel titolo. Con “Big Eyes” mi aspetto che i miei stessi bulbi oculari diventino grandi e lucidi dall’emozione; reazione che da molto tempo il regista di Burbank fatica a suscitarmi. Che il “Big” nel titolo possa essere una garanzia?! Lo spero ardentemente.

Andrea Bedeschi

Paddington
Sotto le feste di Natale almeno un classico film per famiglie è quello che ci vuole. E nella “battaglia della curiosità” la pellicola di Paul King basata sul celeberrimo – almeno in Inghilterra – orso venuto dal Perù, Paddington appunto, m’incuriosisce nettamente di più di Big Hero 6, il cartoon Disney che inevitabilmente catalizzerà l’attenzione dei più. Un po’ perché ambientato in una città, Londra, che amo, un po’ perché interpretato da un cast sensazionale, un po’ perché il pelosissimo e tenerissimo protagonista del lungometraggio è stato realizzato da quei geniacci della Framestore.

L’Amore Bugiardo – Gone Girl
Ho avuto la possibilità di vedere il film già a settembre, prima di trascorrere, insieme a Francesco Alò, un intero pomeriggio in compagnia di David Fincher (e se volete sapere cosa ne penso della pellicola, eccovi la mia recensione, mente qua potete leggere l’intervista a Fincher). Quando ho appreso la notizia dello slittamento della release italiana, spostata da ottobre al 18 dicembre appunto, ho pensato che potesse trattarsi di un’ottima mossa di controprogrammazione effettuata dalla Fox. Per tutti quelli che a Natale non si accontentano di commedie concilianti e buoni sentimenti. Pertanto, più che di aspettativa nei confronti di un film che ho visto tre mesi fa, sarebbe più corretto dire che sono ansioso di constatare se la mia previsione si rivelerà azzeccata.

Francesco Alò

L’ex cinepanettone Filmauro è diventato un film unico dove Lillo & Greg possono dimostrare di essere in grado di guidare un’intera avventura da leader dopo aver scaldato i motori con i migliori episodi di Colpi di fulmine (2012) e Colpi di fortuna (2013). Il sogno sarebbe avere una commedia degli equivoci scoppiettante dove la coppia comica romana riuscisse a diventare definitivamente nazionalpopolare. Può essere il film della svolta definitiva per Filmauro.
La proposta adulta per un pubblico adulto. Mi aspetto che sia il film da cui possano partire accese discussioni dopo a cena, o al pub, tra uomo e donna come ai tempi di Nove settimane e mezzo, Attrazione fatale o Proposta indecente. E’ un thriller provocatorio, eccitante e cattivello. Dovrebbe mettere pepe e un pizzico di disturbo erotico e sentimentale in mezzo a commedie e fantasy. Ci voleva proprio!

Alessia Pelonzi

Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate
Il cerchio si chiude come l’Unico Anello, rincongiungendosi idealmente dov’era iniziato ben tredici anni fa. È la prova del nove, l’ago della bilancia che può decidere come (e se) il ritorno nella Terra di Mezzo di Sir Peter Jackson passerà alla storia. Che abbiate amato o odiato le ampliate avventure di Bilbo Baggins nei primi due film, non potrete prescindere dalla visione del terzo e più ambizioso episodio per decretare la definitiva bocciatura o promozione della trilogia.

Big Eyes
Perché Tim Burton, anche nei suoi passi falsi più goffi, riesce comunque a soddisfare qualche languorino visivo. Il trailer della biografia di Margaret Keane riluce non solo grazie alle inconsuete tinte solari che rievocano il fortunato precedente di Big Fish, ma anche per l’aura emanata dalla coppia Amy Adams – Christoph Waltz. Niente Bonham Carter, niente Depp: e, a giudicare dalle immagini, non ci sarà da rimpiangerli.
Mirko D’Alessio

L’Amore Bugiardo
È da quando ho sfogliato l’ultima pagina del romanzo di Gillian Flynn che L’Amore Bugiardo – Gone Girl è diventato per me il film più atteso del 2014. Se a questo aggiungiamo il nome di David Fincher (che nel bene e nel male lascia sempre il segno), il montaggio di Kirk Baxter e un casting più che azzeccato, non è difficile capire perché l’hype per l’ultima fatica del regista di Fight Club sia schizzato alle stelle.

American Sniper
Sembra passato un po’ in sordina a causa di una non martellante campagna promozionale, ma a giudicare dal primo, adrenalico teaser trailer, l’ultimo tuffo di Clint Eastwood nella war zone soddisferà non pochi. Non sarà un film da panettone e cioccolato, ma di sicuro tra i più intensi della stagione natalizia.