Il papà letterario di James Bond Ian Fleming è sempre stato più chiaro dei film sulla vita di Ernst Stavro Blofeld, l’arcinemico dell’Agente 007 e capo indiscusso dell’organizzazione criminale Spectre (Special Executive, Counterintelligence, Terrorism, Revenge and Exortion).

Lui addirittura scrisse nel romanzo Thunderball del 1961 che Blofeld era nato il 28 maggio 1908 a Gdingen in Germania.

Ma cosa altro sappiamo dai film di questo diabolico rappresentante del segno zodiacale dei Germelli? Che ha fondato la Spectre con l’obiettivo di sfruttare la Guerra Fredda e approfittare dello scontro costante tra Nato e Patto di Varsavia per creare il caos, portare il mondo alla guerra e poi ricattarlo.

Blofeld è come il Presidente del partito dei villain della saga di James Bond. E’ diventato soprattutto grazie a Donald Pleasence e Telly Savalas una delle più grandi icone cinematografiche della Storia del Cinema.

L’anello simbolo di appartenenza alla Spectre, il gatto persiano bianco che ama accarezzare (occhio alla scaltra personalità del gatto: potrà essere anche più cinico del padrone), i capelli che a volte ci sono e a volte no, esattamente come un corpo che nei primi due film si cela per poi apparire in tutta la sua peculiare pericolosità dal 1967 in poi.

Sapete benissimo che Mike Myers si è divertito a farne una parodia con il gustosissimo Dottor Male di Austin Powers e sapete altrettanto bene che il Gru di Cattivissimo me è un mix dei sette Blofeld di Bond riletto attraverso anche la formidabile parodia di Myers.

Ma ci ricordiamo esattamente chi è stato Ernst Stavro Blofeld nelle sue sette apparizioni cinematografiche dal 1963 al 1983 (sei autentiche di produzione Eon; una apocrifa non di produzione Eon) prima che Christoph Waltz ci dia la sua idea del personaggio nel prossimo già attesissimo Bond numero 24 intitolato emblematicamente SPECTRE?

 

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Agente 007, dalla Russia con amore (1963)