Tanto sono state articolate e tendenzialmente lunghe le risposte date da Tom Hiddleston, tanto sono state più brevi e pragmatiche quelle date ai giornalisti da Mia Wasikowska durante il junket italiano di Crimson Peak tenutosi a Roma a fine settembre.

La giovane attrice di Canberra (classe 1989), esile, minuta e diafana, ha interpretato spesso donne dal carattere molto forte sul grande schermo, fin da quell’Alice in Wonderland di Tim Burton che l’ha catapultata nel cinema che conta nel 2010, eppure di persona ha una grazia e, verrebbe da dire, una magnetica timidezza che non ti aspetteresti da una che ha preso parte a pellicole intense come Stoker o Tracks.

Ulteriore segnale del fatto che si tratta davvero di un’altra perla donata al cinema da una terra lontana e “difficile” come l’Australia, già foriera di tanti “regali” in questo senso.

Con lei, abbiamo discusso anche di questo in aggiunta, ovviamente, al lungometraggio di Guillermo del Toro che arriverà la prossima settimana nei cinema dello stivale grazie alla Universal.

 


 

 

Disclaimer: trattandosi di una tavola rotonda cui erano presenti una decina circa di giornalisti, abbiamo evidenziato le domande pòste direttamente da BadTaste.it

 

Non è la prima volta che interpreti una donna decisa e indipendente, sono qualità che tieni in considerazione quando scegli una parte?

Sì, mi piace Edith, mi piacciono il suo spirito, la sua ambizione, la sua curiosità, ma è anche molto ingenua ed è per questo che si ritrova in una relazione alquanto pericolosa da cui deve trovare una via d’uscita. Mi piace la sua storia, sì.

BadTaste.it: Hai mai considerato che ogni volta che indossi costumi ottocenteschi ti accade qualcosa di sinistro?

Sì, è vero! Beh, credo che l’elemento gotico, spettrale sia ben radicato nel periodo.

Nel film ci sono due donne molto forti, cosa ne pensi della situazione femminile attuale a Hollywood? Hai dovuto faticare particolarmente nella tua carriera per ottenere queste parti?

Sono stata molto fortunata ad avere l’opportunità per interpretare dei personaggi femminili fantastici. Personalmente non interpreterei un personaggio se non mi piacesse. Ho avuto il privilegio di poter scegliere sempre donne interessanti da interpretare.

In Crimson Peak dici che preferiresti essere Mary Shelley che Jane Austen. È così anche per Mia o solo per Edith?

Sì, farei la stessa scelta probabilmente. Ho letto Frankenstein per prepararmi al film, principalmente perché Guillermo ama questa storia, non sapevo molto di lei prima di lavorare al film, per cui mi sono documentata. Ed è stato bello imparare qualche cosa su questa scrittrice. Non sapevo neanche che Frankenstein fosse stato scritto da una donna.

Da cosa hai tratto ispirazione per la tua parte?

Il già citato Frankenstein, ma anche Il Giro di Vite di Henry James, un romanzo davvero grandioso, poi ho ricevuto una sorta di vera e propria educazione al gotico grazie a Guillermo, poi alcuni film come ad esempio Notorious.

BadTaste.it: Guillermo del Toro è un visual thinker, un regista dall’immaginazione molto fervida che crea personaggi e ambientazioni molto particolari. Ti sei tenuta qualche prop di scena?

Sì, anche perché mi sono davvero esaltata con tutti i mobili di stile gotico. Ho preso un appartamento giusto poco prima di cominciare le riprese di Crimson Peak. E questo appartamento era alquanto vuoto. Per cui ho proprio comprato alcuni mobili che vedete nel film. Mobili che ora stanno a casa mia. Una cosa estremamente cool.

Come hai trovato il giusto equilibrio fra ingenuità e forza per Edith?

Ha una forza interiore che, al principio, non è chiara neanche a lei. Un po’ è evidente anche all’inizio con tutte le sue affermazioni all’insegna dell’indipendenza, quindi non è una caratteristica che scappa fuori così, dal nulla. Abbiamo lavorato molto su questo.

È un film in cui i personaggi hanno delle relazioni forti e conflittuali fra di loro. Come si è tradotto questo con il lavoro insieme agli altri colleghi?

Conoscevo già sia Tom che Jessica perché avevo già fatto dei film con entrambi. Lungometraggi molto diversi in cui i nostri stessi personaggi erano molto differenti. Ogni film però presenta delle dinamiche differenti, ma Tom e Jessica sono interpreti straordinari ed è fantastico averli come partner sul set. crimson_peak_ver5_xlg

Come mai hai scelto di interpretare di nuovo Alice nel seguito di Alice in Wonderland?

Io… dunque… perché non avevo scelta? [Risate, ndr.] Ma sono stata contenta di tornare a interpretare questo personaggio diretta da un regista differente. Che però è come Tim una persona meravigliosa che ha fatto un ottimo lavoro. Questa volta c’è stata più interazione coi set e i personaggi che li popolavano.

BadTaste.it: A parte i discorsi sugli obblighi contrattuali, trovi più complicato lavorare a film ad alto budget rispetto che agli indie movie?

È più una questione di tempo, direi. Quando lavori a un film dal budget elevato di solito devi lavorare per più tempo alle sue riprese, anche perché magari hai sessioni più diluite. Ma mi piacciono entrambe le tipologie. Faccio più piccoli film più che altro perché, diverse volte, finiscono per essere quelli con le storie più interessanti. Poi, appunto, hanno una lavorazione più rapida.

Quanto sei cresciuta dai tempi di Alice, personalmente e artisticamente?

Mi sento più a mio agio, più che altro. Quando ho girato Alice ero del tutto nuova in questo ambiente, ora invece conosco un po’ di più questo habitat. E cosa aspettarmi da esso. Ma come ho detto poco fa, in questo mestiere le situazioni non si ripetono mai e ogni film è una storia a sé. Ogni volta lavorare a un film può essere più facile o difficile della precedente secondo dinamiche inaspettate e imprevedibili. È tutto in continuo mutamento. Ma almeno adesso sono consapevole di ciò.

Cosa ti spaventa di più di Crimson Peak?

Direi che i fantasmi sono la cosa da temere di meno. Sono lì per avvisare Edith, per metterla in guardia. La vera minaccia sono le persone. Ed è una cosa che vale anche nella vita di tutti i giorni, direi. È di questo che bisogna essere consapevoli.

BadTaste.it: Quando hai visto la versione ultimata di Crimson Peak – perché so che un conto è lavorare a un film e un altro vedertelo poi fatto e finito davanti agli occhi – qual è stato il tuo primo pensiero?

Mi è piaciuto molto. È un’esperienza sempre differente e strana il vederti in un film in cui hai recitato ed è complicato, almeno per me, assumere quella distanza tale che ti permette di analizzarlo in maniera oggettiva, ma mi è sembrato davvero grandioso. Anche se ho girato altri film in costume, qua ci sono dei toni così differenti. Jane Eyre era così realistico, questo sembra più un’opera. Ed è bello vedere in azione tutti quegli elementi di cui non hai piena consapevolezza mentre reciti, come i movimenti della macchina da presa, che per Guillermo del Toro sono così fluidi, come se fossero liquidi, la musica, il sound design. Tutto così potente!

BadTaste.it: Guillermo vi aveva avvisato sul fatto che alla fine il film sarebbe stato così ultratechnicolor? Oggigiorni i film sono così piatti dal punto di vista cromatico, Crimson Peak è una bomba in tal senso!

Sì sì, capisco cosa intendi. Si ci aveva dato delle indicazioni… Tipo all’inizio del film quando siamo a Buffalo, voleva dei toni molto caldi, virati sul giallo, l’arancione, il marrone. Poi, quando ci spostiamo Allerdale Hall tutto diventa più, azzurrino, dark e rosso. È visivamente bellissimo.

Ti sarebbe piaciuto interpretare il ruolo di Jessica Chastain?

Beh, lei era già nel cast quando sono arrivata io, quindi… Più che altro ti posso dire che mi piacerebbe interpretare una cattiva un giorno.

BadTaste.it: Una cattiva in Star Wars magari?

Sì, perché no!

BadTaste.it: Questa te la chiedo anche se non è collegata a Crimson Peak, ma al cinema in generale. Qual è il segreto di voi artisti australiani? Fra attori, attrici e registi avete dei veri maestri!

Oh, grazie! In realtà però non lo so! [Risate, ndr.] Coincidenze?

BadTaste.it: No, dai non può essere così!

Chissà, magari è perché ce ne stiamo molto lontani!

BadTaste.it: Sì, ok, ma George Miller è George Miller! Non puoi trovare uno come lui negli Stati Uniti o in Inghilterra!

Sì, è vero. Magari è l’acqua che è diversa [risate, ndr.]! Scherzi a parte, non lo so proprio!

Cosa fai nel tempo libero?

Cose molto normali. Leggo, ho da poco cominciato a dedicarmi al giardinaggio. Appena posso me ne torno a casa a Sidney a curare il giardino. Mi piace rilassarmi.

BadTaste.it: Beh, ti piace rilassarti, ma Crimson Peak ti ha messo di fronte a una prova anche fisica?

Sì, perché anche se in una parte del film non me la passo benissimo con la salute, per il resto del tempo corro sempre scappando da qualcosa. Quindi per sei mesi non ho fatto altro che correre. È stato divertente, ma sfiancante!

BadTaste.it: Era spaventoso dover scappare via da Doug Jones vestito da spettro, con addosso quel make up terrificante?

È stato uno spasso, perché lui è la persona più dolce ed educata che esista, quindi ti ritrovavi a parlare con quest’uomo così cortese truccato da spettro terrificante! Un’esperienza bellissima.

 

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti o in questo topic del forum cinema!

Questa la sinossi ufficiale:

Quando il suo cuore viene rapito da un attraente sconosciuto, una giovane donna viene trascinata in una casa in cima ad una montagna fatta di argilla rosso sangue: un posto pieno di segreti che la perseguiteranno per sempre. Tra desiderio e tenebre, mistero e pazzia, giace la verità dietro Crimson Peak.

La release è fissata al 16 ottobre 2015, in Italia al 22 ottobre. Nel cast di Crimson Peak troviamo Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jessica Chastain e Mia Wasikowska. La Legendary Pictures produce il film. La Universal Pictures si occuperà della distribuzione mondiale.