ATTENZIONE: Contiene spoiler sulla trama di Batman: The Killing Joke.

Batman: The Killing Joke è stato presentato in anteprima al Comic-Con di San Diego. Come vi abbiamo già riportato, il lungometraggio animato dedicato al difensore di Gotham ha destato alcune polemiche circa il personaggio di Barbara Gordon.

Intervistato da Vulture, il produttore Bruce Timm è intervenuto nuovamente sulla querelle, tornando sulla scelta di includere nel film un rapporto sessuale tra Batman e Batgirl e rispondendo alle polemiche riguardanti la netta separazione del film in due atti (il primo quasi del tutto originale e il secondo in linea con la graphic novel del 1988).

L’idea è venuta da una conversazione a tre con Alan Burnett, Brian Azzarello e me. Non ricordo chi di noi abbia avuto l’idea per primo, ma tutti e tre abbiamo concordato che fosse quella la direzione da prendere. Eravamo consapevoli dei rischi. C’è sicuramente qualcosa che nella prima parte del film si presta a controversie di vario tipo. Ecco perché abbiamo tutti concordato su una cosa: entrambi i personaggi avrebbero dovuto commettere errori. Non sono genitori, e Batman non realizza che se dici a un bambino di non fare qualcosa gli metti ancora più curiosità. Entrambi reagiscono in maniera sproporzionata a ciò che accade ed è qualcosa di estremamente umano. È una vicenda molto comprensibile, è incasinata perché lo sono anche i rapporti umani. Ma sia per me che per Alan e Brian è stato affascinante esplorare questo aspetto della storia. Una volta stabilito di aggiungere una nuova storyline interna, abbiamo deciso di concentrarci su Barbara. Volevamo indagare i suoi punti forti, come quello della collaborazione con Batman nel combattere il crimine, e mettere in luce altri aspetti nei quali si trova meno a suo agio perché ha una storia completamente diversa rispetto a quella di Bruce Wayne. Si tratta davvero di due diverse storie intervallate da una cesura, ci sembrava la scelta migliore. Io stesso non vedo la vicenda come un’unica storia, per quanto strano possa sembrare.

Timm ha inoltre parlato del rating per adulti attribuito al film:

Non credo sia così estremo, non siamo mica scesi in strada sventolando una bandiera e gridando “Vogliamo un film rated R!”. Di questi tempi vediamo di peggio anche in prima serata, a volte in serie come Hannibal o persino in Gotham, almeno in termini di violenza.

Fonti: Collider, Vulture