Sam Neill, noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo del paleontologo Alan Grant in Jurassic Park, non sembra particolarmente fiducioso circa un eventuale ritorno del suo personaggio nel sequel di Jurassic World.

Durante il tour promozionale dell’ultimo film al quale ha preso parte, Hunt for the Wilderpeople di Taika Waititi (al momento al lavoro su Thor: Ragnarok), all’attore è stato chiesto qualche dettaglio in merito al futuro di Alan Grant. Neill ha rivelato di avere una personale teoria:

Credo che il problema sia essenzialmente che nessuno sa più dove sia Alan Grant. Si è ritirato dalla paleontologia, è stufo dei dinosauri ed è stanco di scappare. Si è ritirato a Dayton, in Ohio, ed è in affari per conto proprio, probabilmente contabilità. Credo sia questo ciò che gli è accaduto. O questo oppure è morto. Come ti riprendi da esperienze simili? Non credo che i terapisti siano addestrati ad avere a che fare con pazienti con traumi post-dinosauri. Non credo ti potresti riprendere.

Neill è poi entrato nel dettaglio circa il proprio eventuale coinvolgimento in nuovi capitoli del franchise:

È una telefonata che non è arrivata. E nessuno può trovare Grant. È sparito. Qualcuno ha trovato il suo cappello, che galleggiava sul fiume Hudson. Ma nessuno ha più sentito nulla su di lui.

Qui di seguito la videointervista all’attore:

 

 

Alla regia del sequel di Jurassic World troviamo Juan Antonio Bayona, regista di The Impossible e del recente A Monster Calls.

La data di uscita del film è fissata per il 22 giugno 2018, nel cast torneranno Chris Pratt e Bryce Dallas Howard.

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Fonte: CB