Sarà Lin-Manuel Miranda a portare sul grande e sul piccolo schermo l’adattamento di Le Cronache dell’Assassino del Re (The Kingkiller Chronicle), trilogia fantasy scritta da Patrick Rothfuss. La saga racconta le vicende di Kvothe, avventuriero e musicista avvolto nel mistero.

Miranda è autore del successo di Broadway Hamilton, ma in questi ultimi due anni sta avendo sempre più successo a Hollywood. L’anno scorso ha contribuito in piccola (ma significativa) parte alla colonna sonora di Star Wars: il Risveglio della Forza, mentre quest’anno ha co-scritto la colonna sonora di Oceania per i Walt Disney Animation Studios, con i quali sta anche sviluppando un nuovo progetto animato.

Secondo The Wrap, Miranda si occuperà della produzione creativa del franchise che promette di trasformare in un lungometraggio per il cinema tratto dal primo libro, intitolato Il Nome del Vento, e in una serie tv. Sarà anche produttore e “talento musicale” che si occuperà della colonna sonora e delle canzoni, oltre ad avere un’opzione per essere coinvolto in possibili futuri spettacoli teatrali basati sui romanzi.

A sviluppare il progetto la Lionsgate, che ha affidato la sceneggiatura a Lindsey Beer. Miranda e l’autore Patrick Rothfuss saranno coinvolti nello sviluppo di nuovi personaggi e storie per la serie tv.

Questa la sinossi del primo romanzo:

Il nome del vento, di Patrick Rothfuss, è il primo volume della pianificata trilogia di fantasy epico The Kingkiller Chronicle/Le cronache dell’assassino del re, in arrivo in edizione economica. La storia – che è potente e “abitata” da personaggi vivi e pulsanti – racconta, in prima persona, di Kvothe, destinato a diventare un mago, un musicista e un assassino tra i più abili al mondo, poi sparito nel nulla. Si inizia col racconto – fatto in flashback dal protagonista a uno storico nel presente – della sua infanzia come membro di un gruppo itinerante di attori, maghi e musicisti che, dopo essere diventato orfano e rimasto solo, si trova costretto ad affrontare i pericoli della strada.

Alla produzione anche Robert Lawrence.