Si è spenta a 84 anni Debbie Reynolds. Mercoledì pomeriggio (ora di Los Angeles) la madre di Carrie Fisher è stata trasportata in ospedale per un possibile ictus, solo 24 ore dopo la morte della figlia per arresto cardiaco. Poche ore più tardi, la stella di Hollywood si è spenta.

“Voleva stare con Carrie,” questo l’unico commento ufficiale rilasciato per ora dal figlio Todd Fisher. A TMZ, ha precisato che solo pochi minuti prima di sentirsi male la Reynolds (che si trovava a casa sua per parlare del funerale della figlia) era scoppiata a piangere esclamando “mi manca così tanto, voglio stare con Carrie”. A quanto pare nell’ultimo anno aveva avuto diversi ictus, e probabilmente la morte della figlia è stata troppo dura da sopportare.

Le rivedremo insieme in “Bright Lights: Starring Carrie Fisher and Debbie Reynolds”, un documentario incentrato sulle vite intrecciate delle due attrici che verrà prossimamente presentato al Palm Springs Film Festival per poi essere trasmesso a marzo sulla HBO.

Nata Marie Frances Reynolds nel 1932 a El Paso, Texas, Debbie Reynolds entrò nel mondo dello spettacolo da giovanissima, diventando una stella che risplendette per decenni. Fu Jack Warner, dopo averla scritturata, a cambiarle il nome (contro la sua volontà, apparentemente) in Debbie. La prima nomination al Golden Globe arrivò nel 1950 con uno dei suoi primi film, Tre Piccole Parole (era la voce di Helen Kane / Betty Boop), ma è due anni dopo che passò alla storia nel ruolo di Kathy Selden in Cantando Sotto la Pioggia. Un altro capolavoro nel 1962: La Conquista del West. Nominata all’Oscar nel 1964 per Voglio Essere Amata in un Letto d’Ottone (The Unsinkable Molly Brown), in quasi settant’anni di carriera ha lavorato anche in film come Divorzio all’Americana, La meravigliosa stupenda storia di Carlotta e del porcellino Wilbur, Guardia del Corpo, Dominique, In & Out.

In TV, non possiamo non ricordare la sua partecipazione a Cuori Senza Età nel 1991:

 

 

Per non parlare dell’indimenticabile ruolo della madre di Grace Adler in Will & Grace (con riferimenti continui alla carriera dell’attrice, a partire dal titolo di un episodio, “The Unsinkable Mommy Adler”), per il quale venne nominata all’Emmy:

 

 

A teatro ha ottenuto una nomination al Tony per Irene, come doppiatrice ha lavorato a serie animate come Kim Possible e I Griffin e a film come Kiki – Consegne a Domicilio.

L’ultima sua apparizione risale al 2013, nel film per la HBO Dietro i Candelabri: interpretava la madre di Liberace, Frances.

Solo pochi mesi fa aveva ricevuto il Jean Hersholt Humanitarian Award, un importante riconoscimento dell’Academy, per il suo impegno filantropico in particolare nelle cause legate alla salute mentale (era membro co-fondatore dei Thalian). Appassionata collezionista di oggetti legati al mondo del cinema, negli anni ha accumulato tesori come l’abito bianco di Marylin Monroe in Quando la Moglie è in Vacanza, un cappello a bombetta di Charlie Chaplin e l’abito blu di Judy Garland nel Mago di Oz, mostrandoli poi in un museo di Las Vegas negli anni novanta e vendendoli tutti pochi anni fa.

Se da una parte la sua carriera fu sempre luminosa, la sua vita privata fu ricca di luci e ombre. La Reynolds fu al centro degli scandali quando il marito (e padre di Carrie e Todd) Eddie Fisher la lasciò per mettersi con Elizabeth Taylor (migliore amica della Reynolds) nel 1958. Si risposò nel 1960 (divorziando nel 1973 da Harry Karl, che aveva prosciugato la sua fortuna) e nel 1984. Nel 1987 Carrie Fisher la mise al centro del suo romanzo Cartoline dall’Inferno: Shirley MacLaine interpretò quello che molti ritengono fosse il suo ruolo nel film con Meryl Streep uscito tre anni più tardi.