Dopo tre film (e un notevole calo negli incassi: dai 103 milioni negli USA per il primo film ai 39 del terzo), Sylvester Stallone lascia definitivamente il franchise di The Expendables. Ad annunciarlo Deadline, che spiega che la causa della rottura tra l’attore e la Nu Image/Millennium Films sarebbero disaccordi con Avi Lerner, capo della casa di produzione. A quanto pare Stallone ha rinunciato a oltre 20 milioni di dollari di anticipo perchè in disaccordo con Lerner sul regista, sulla sceneggiatura e sulla casa di produzione di effetti visivi scelta per realizzare il film (finora il franchise ha sempre usato la bulgara Nu Boyana, di proprietà dello stesso Lerner).

“Non penso sia finita,” ha spiegato Lerner a Deadline, mostrando un certo ottimismo per quanto riguarda la possibilità di trovare un accordo all’ultimo secondo con Stallone (il sito invece è molto più pessimista). “Abbiamo avuto disaccordi con Sly per oltre un anno e mezzo. Al momento abbiamo opinioni completamente diverse. Siamo sempre andati d’accordo sul 95% delle cose, ma ci sono cose in produzione sulle quali non siamo d’accordo. Non penso sia finita, ma scrivete quello che pensate. A mio avviso non è finita”. Un quarto episodio era in programma per il 2018, e fino a qualche mese fa Stallone ne parlava in maniera decisamente propositiva (“Abbiamo ottime idee, penso che tutti si aspettino qualcosa di diverso stavolta e siamo pronti a darglielo”), ma ora che il protagonista, produttore e sceneggiatore dei primi tre film ha lasciato il franchise probabilmente i piani verranno rivisti.

Nel corso di tre film Stallone è stato affiancato da star del cinema d’azione del calibro di Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Jet Li, Jason Statham, Dolph Lundgren, Terry Crews, Randy Couture, Chuck Norris, Harrison Ford, Jean-Claude Van Damme, Mel Gibson, Wesley Snipes e Antonio Banderas.

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