Jonathan Demme, regista premio Oscar di capolavori come Il Silenzio degli Innocenti e Philadelphia, è morto questa mattina a New York City a 73 anni.

Demme soffriva di cancro all’esofago ed è deceduto a causa della malattia e di complicazioni cardiache: a darne notizia il sito Indiewire. Il regista si era ammalato nel 2010 ed era stato curato, ma il cancro era tornato nel 2015 e le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime settimane.

Nella sua lunga e versatile carriera ha lavorato a importanti documentari musicali (Stop Making Sense sui Talking Heads, tre film su Neil Young e il più recente film su Enzo Avitabile) così come a lungometraggi che spaziavano dalla commedia (Una volta ho incontrato un miliardario, Una vedova allegra… ma non troppo, Qualcosa di travolgente) al dramma (Swing Shift, Philadelphia) al thriller/horror (Il Silenzio degli Innocenti) all’action/thriller (il remake di The Manchurian Candidate).

Il suo ultimo lungometraggio uscito al cinema era del 2015, la commedia Dove Eravamo Rimasti con Meryl Streep. Nello stesso anno è stato presidente della giuria Orizzonti a Venezia. Il suo ultimo documentario invece è uscito l’anno scorso, il film/concerto Justin Timberlake + The Tennessee Kids. L’ultimissimo lavoro quest’anno, uno dei dieci episodi della serie Shots Fired per la Fox.