Qualche giorno fa, nello spazio dei commenti di un nostro articolo dedicato alla questione “Han Solo” ci chiedevate perché non avessimo riportato il rumour di StarWarsNewsNet secondo cui lo stesso Alden Ehrenreich avrebbe avuto un ruolo rilevante nella decisione presa dalla Lucasfilm di licenziare Lord e Miller.

Avevamo risposto che preferivamo attendere aggiornamenti da testate più prestigiose e l’attesa è stata ripagata. Qualche ora fa l’Hollywood Reporter ha pubblicato un nuovo approfondimento in cui la vicenda è stata indagata ulteriormente.

Ecco, suddivise in punti, le questioni più rilevanti emerse nell’articolo di THR:

  • Il deterioramento definitivo dei rapporti fra la Lucasfilm e il duo registico avrebbe raggiunto il punto massimo a metà giugno (quindi non a metà maggio secondo quanto riportato inizialmente). In un’occasione particolarmente tesa, la giornata di lavoro non sarebbe cominciata prima delle 13 (normalmente sul set di un film si comincia ben prima dell’ora di pranzo) e Lord e Miller avrebbero impiegato solo 2-3 dei 12-15 angoli di ripresa necessari per un blockbuster come Han Solo. Il rallentamento della lavorazione misto alla mancanza di alternative di ripresa da sfruttare in sala montaggio sarebbe stato uno dei punti di attrito fondamentali fra i filmmaker, Kathleen Kennedy e Lawrence Kasdan.
  • Lord e Miller non sarebbero stati in grado di adattarsi alla schedule di lavoro del film; si sarebbero lamentati più volte di non avere abbastanza tempo per lavorare a questa o quella scena. Insomma, malgrado il loro background di successo commerciale e critico, sarebbero rimasti effettivamente spiazzati dalle richieste di una pellicola così “grande”.
  • La Lucasfilm avrebbe fatto di tutto per evitare la rottura e, come nel caso di Rogue One dove Gareth Edwards è stato affiancato da Tony Gilroy per le riprese aggiuntive, avrebbe proposto ai due di cooperare con Kasdan. Offerta che sarebbe stata rifiutata. A questo punto, nonostante un’ondata di “publicity” di certo non gradevole per uno studio, la sola scelta da fare era ingaggiare un altro regista.
  • Lord e Miller hanno sempre lavorato in maniera tale da incoraggiare l’improvvisazione e non solo per aggiungere elementi comici. Modo di fare completamente opposto a quello voluto da Kasdan che esige la riproposizione precisa e puntuale di quello che è riportato nella sceneggiatura.
  • A maggio, quando la produzione si è spostata alle Canarie, la Lucasfilm, insoddisfatta del lavoro fatto dal responsabile del montaggio Chris Dickens (Macbeth) e della performance di Alden Ehrenreich, avrebbe sostituito il primo con l’acclamato premio Oscar Pietro Scalia, collaboratore abituale di Ridley Scott, e ingaggiato un acting coach per il protagonista (la pratica in sé di certo non nuova per le grandi produzioni, lo è di sicuro farlo a produzione così avanzata).
  • Chiaramente buona parte del girato di Miller e Lord verrà usato anche se a questo punto spetterà al Sindacato dei Registi americano stabilire a chi andranno i crediti registici, se a Ron Howard o ai registi di The LEGO Movie.
  • La notizia del licenziamento dei due registi sarebbe stata accolta dalla troupe con un fragoroso applauso.

 

In calce potete trovare anche la registrazione del nostro BadTaste News dedicato proprio all’argomento Han Solo:

 

 

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

La pellicola sarà incentrata su un giovane Han e sarà ambientata molto prima degli eventi di Una Nuova Speranza.

Diretto da Ron Howard, Han Solo vanta nel cast Alden Ehrenreich nei panni dell’erede di Harrison Ford, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover nelle vesti di Lando Calrissian, Thandie Newton, Phoebe Waller-Bridge e Joonas Suotamo nel ruolo di Chewbacca.

Il film uscirà il 25 maggio 2018.