Come vi abbiamo detto qualche giorno fa, sono terminati gli embarghi sulle set visit di IT effettuate lo scorso anno dalla stampa americana.

Abbiamo già riportato le dichiarazioni rilasciate da Andres e Barbara Muschietti circa la ferma volontà di realizzare due film con linee narrative ben distinte, con una prima parte dedicata ai bambini e una seconda ai membri del Club dei Perdenti diventati ormai adulti in cui il passato troverà spazio esclusivamente tramite dei flashback.

Adesso, grazie a Collider, possiamo pubblicare un “Best of” delle curiosità emerse a margine della visita al set e dalle interviste con i vari talent presenti a Toronto, in Canada, località che ha ospitato la lavorazione dell’horror New Line / Warner atteso per ottobre in Italia.

  • La maggiore differenza fra lo script attuale e quello elaborato da Cary Fukunaga risiede nell’enfasi data alla natura mutaforme di IT. “Era un ottimo script in materia di analisi e approfondimento dei personaggi, ma non spingeva molto su una delle caratteristiche principali di IT, cioè quelle di creatura mutaforma”.
  • L’elemento maggiore ereditato dalla prima versione è la struttura di film suddiviso in due parti, la prima dedicata ai bambini protagonisti della vicenda e la seconda a questi diventati ormai grandi nonché la decisione di ambientare il film negli anni ’80.
  • La scelta di questa decade è stata mantenuta perché i Muschietti sono stati bambini proprio in quel contesto storico. Barbara Muschietti: “Stephen King scrive circa le cose che conosce bene e noi abbiamo cercato di fare altrettanto. Siamo cresciuti negli anni 80 e volevamo che la storia si svolgesse in quegli anni, ma non in una loro versione versione caricaturesca. Cosa che siamo in grado di fare perché conosciamo quel periodo molto bene. Non vedrete una versione ideale degli anni ’80, una rilettura con influenze spielberghiane o alla Joe Dante in stile Super 8. Sarà tutto molto con i piedi per terra e non pensate che si tratti di un’affermazione ingenua perché noi siamo argentini, non americani. I nostri anni ottanta sono stati generalmente un po’ più mitigati e non altrettanto esacerbati”.
  • Per il look di Pennywise la produzione non ha preso in esame lo stile dei pagliacci del ventesimo secolo, quanto quello dei clown del diciannovesimo secolo.
  • Il processo di casting per il ruolo di Pennywise è stato molto lungo e sono stati provinati sia attori che attrici di ogni età. Tilda Swinton non è riuscita a partecipare ai casting perché impegnata altrove. Barbara Muschietti ammette che “Ma è chiaro che avevamo pensato a lei per questa parte!”. Hanno anche avuto delle “conversazioni sul tema” con Will Poulter, che era stato ingaggiato per interpretare l’incarnazione clownesca di IT nella versione di Fukunaga. L’attore, a causa dei ritardi nella lavorazione, non avrebbe più potuto partecipare per via degli obblighi contrattuali con la FOX e il nuovo Maze Runner.
  • Considerata la natura mutaforma di IT, Bill Skarsgard ha dovuto lavorare parecchio sulla propria voce per renderle tutte al meglio. “Non ha solo una voce perché ha differenti ‘personalità’ e perché è un personaggio che si basa molto sull’imprevedibilità. Ha questa incarnazione ‘scenica’ da clown, ma poi si trasforma in quest’altra che è, come dire, più complicata da cogliere ed è, sapete no?, ‘l’altro IT’. E ha un tono di voce differente, più profondo”.
  • Nel film non ci sarà la Tartaruga, la creatura che nella mitologia del romanzo rappresenta il Bene ed è presente anche nella saga di La Torre Nera. Il regista spiega “Non sono mai andato troppo matto per questa mitologia, ma viene citata e appare nel film fatta con dei mattoncini LEGO. È una tartaruga di LEGO. Èd è presente in alcuni momenti chiave. È una sorta di easter egg”.
  • Ovviamente, non ci sarà la scena dell’orgia pre-adolescenziale del Club dei Perdenti. Tolto questo, il film sarà del tutto Rated-R.
  • Circa la differenza con l’interpretazione di Pennywise data da Tim Curry nella miniserie TV Barbara Muschietti dice: “Vedi Tim Curry e capisci subito che si tratta di un clown diabolico. Non ci sono mai momenti di dubbio il tal senso. Il nostro è un Pennywise che ‘gioca con il cibo’. Tormenta le sue prede e ciò finisce per essere alquanto divertente, ma, allo stesso tempo, spaventoso e inquietante. Direi che questa è una delle principali differenze”.
  • L’impiego della computer grafica è limitato a quei contesti in cui era strettamente necessario usarla. IT sarà un film principalmente basato su effetti pratici e prostestici.
  • I Muschietti si sono fermati a Bangor per un paio di settimane in maniera tale da riuscire a capire meglio le qualità del New England e concepire Derry in maniera più accurata (che ricordiamo trattarsi di una città immaginaria del Maine creata da Stephen King).
  • Non si sono mai incontrati con Stephen King durante la pre-produzione o la lavorazione di IT. Barbara Muschietti: “Lui la mette giù in maniera molto semplice: la cosa che ama di più è la scrittura. Ogni attività che lo costringe a stare fuori casa e a non scrivere non rientra nel novero delle cose che apprezza fare”.
  • Non si vedrà nulla del passato di IT, di quello che si nasconde dietro questa mutaforme entità o dei trascorsi di Derry e delle varie tragedie causate da IT. Entrambi i Muschietti sono però convinti che il Punto Nero potrebbe essere un notevole prologo per la Seconda Parte.
  • Barbara Muschietti non crede che il pubblico possa finire per accostare IT e Stranger Things visto che le somiglianze fra le due opere si limitano alla presenza di Finn Wolfhard e all’ambientazione negli anni ’80.
  • I ragazzini si sono divertiti molto a immaginare chi potrebbe interpretare la versione adulta dei vari personaggi. Fra le ipotesi emerse Chris Pratt per Ben Hanscom e Jessica Chastain per Beverly.

Cosa ne pensate? Quanto attendete il film? Ditecelo nei commenti!

Nei panni dell’incarnazione “antropomorfa” di IT troveremo la star di Hemlock Grove Bill Skarsgard, in un ruolo già magistralmente interpretato da Tim Curry nella celebre miniserie da due episodi arrivata in Tv nel 1990.

Il romanzo originale è incentrato su sette bambini noti come i Perdenti che affrontano un mostro in grado di mutare le proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown noto come Pennywise. Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare nuovamente la creatura.

Il progetto sarà diviso in due parti: una incentrata sulle vicende dei protagonisti da bambini e una incentrata sulle vicende dei protagonisti da adulti.