Uno dei progetti più attesi della Mostra del Cinema è senza alcun dubbio The Shape of Water, diretto da Guillermo del Toro. Il film è stato accolto dalla stampa e dagli accreditati con grande calore, in attesa della proiezione ufficiale che avverrà stasera alla presenza del cast e del pubblico.

Il regista, in conferenza stampa, ha enfatizzato il legame con la situazione contemporanea: “Il fantasy è un genere molto politico e scegliere l’amore sulla paura è un atto molto politico attualmente, e il nostro primo dovere quando ci svegliamo è di credere in questo sentimento e non cedere al cinismo”.

I punti in comune con La Bella e la Bestia, invece, sono molto limitati perché il regista ha ricordato che in The Shape of Water i due protagonisti hanno un rapporto sessuale e in più la storia d’amore nella fiaba originale ha quasi degli aspetti spaventosi.

Del Toro, prima di iniziare il lavoro sul set, ha scritto delle biografie molto dettagliate su tutti i personaggi ma non per Elisa e per la creatura perché ha usato molte delle idee condivise da Sally Hawkins : l’attrice lavorando a un progetto, probabilmente destinato a un cortometraggio, in cui una donna non sapeva di essere una sirena e si trasformava. L’attrice ha aggiunto che quando ha ricevuto la chiamata del suo agente in cui le proponeva il film, anche se era all’epoca era tutto molto vago, è rimasta sconvolta dalla coincidenza perché era qualcosa che sembrava quasi un destino. Guillermo ha rivelato che nel 2014 si sono incontrati durante i Golden Globes ed era ubriaco, tuttavia Sally ha capito quello che le stava dicendo e considera un dono e un privilegio aver potuto collaborare con lui.

Il filmmaker ha poi sottolineato: “È Teorema di Pasolini ma con una creatura marina, a cui non è stato dato nessun nome perché è considerato un’entità divina. Sul set lo chiamavamo Charlie per uno spot famoso di un tonno, quindi scherzavamo su questo dettaglio”.

Guillermo, tre anni prima di iniziare le riprese, ha assunto tre artisti per definire gli aspetti cromatici e delineare i dettagli degli aspetti visivi: ad esempio nell’appartamento della protagonista sembra di essere di fronte ad alcuni spazi corrosi dall’acqua; il rosso, inoltre, inizia ad apparire negli abiti di Elisa quando stanno inizia ad innamorarsi e ci sono dei dettagli visivi che creano un legame stretto tra i due protagonisti.

Octavia Spencer interpreta sul grande schermo Zelda e l’attrice ha spiegato che si tratta di una donna delle pulizie ma è molto intelligente, dando vita a un insieme delle protagoniste di The Help e Il diritto di contare. Nel lungometraggio di del Toro è in un certo senso la regina degli spazi in cui lavora e ama avere un’amica che non parla. Guillermo, inoltre, le ha detto che stava scrivendo per lei un ruolo e si trattava qualcosa di completamente nuovo nella sua carriera. Il fatto che il personaggio abbia come secondo nome Dalila, secondo la sua interprete, è inoltre un dettaglio molto affascinante e intelligente.

Nonostante The Shape of Water sia ambientato nel passato, secondo Guillermo, mostra molti problemi attuali, come ad esempio il sessismo e il razzismo, e il regista considera molto spaventosa la situazione contemporanea americana, cercando quindi di mostrare grazie alla creatura il fatto che si possa considerare in modi molti diversi in base all’approccio che si ha nei confronti “dell’altro”: “Se si sceglie la paura invece che l’amore è davvero un disastro. È una grande forza della natura. I Beatles e Cristo non possono entrambi sbagliare!”.
 Il filmmaker ha inoltre ricordato che nel momento in cui si inizia la storia con “c’era una volta” si ha la possibilità di mostrare qualcosa che si può accedere oppure no nonostante gli elementi fantasy aggiungendo che le fiabe, come Hansel & Gretel e la storia del pescatore che può farsi realizzare dei desideri, nascono proprio quando ci sono dei problemi e delle situazioni difficili, in un certo senso da spiegare e superare.

Alexandre Desplat ha spiegato che Guillermo capisce quanto le emozioni siano essenziali per la storia e nella colonna sonora ci sono delle citazioni di opere di artisti francesi e italiani, come Nino Rota e Georges Delerue, poi si è trattato di capire il modo in cui si “muovevano” i sentimenti. Il regista ha spiegato che una settimana dopo la fine delle riprese gli ha mostrato un primo montaggio e ha dichiarato che voleva un’atmosfera simile a quello dei due compositori, dovendo poi fare molti viaggi a Parigi. Durante la fase di ideazione dei brani è inoltre emersa l’idea di inserire dei passaggi fischiettati perché aggiungevano una certa leggerezza e atmosfera unica, e l’insieme tra Francia e Messico ha permesso di ottenere i risultati sperati.

Richard Jenkins ha compiuto una dichiarazione molto emozionante: “Io e Sally siamo diventati immediatamente amici e tutto quello che ho fatto viene dalla sceneggiatura, da quello che ha scritto Guillermo. Ho amato il ruolo fin dal primo momento in cui ho letto il copione. E’ stata una gioia dall’inizio alla fine poter far parte di un progetto così in questa fase della mia vita. Amo tutto il cast ma vorrei davvero che Sally fosse mia figlia”.

In chiusura spazio a un aggiornamento su uno dei più discussi e attesi progetti del regista:

“Da quasi 10 anni sto cercando finanziatori per Pinocchio e mi complico sempre la vita perché nessuno dei film che voglio fare è facile e sembra che nessuno voglia realizzarli quando spero io, come Hellboy, uscito in un periodo in cui gli studios non erano interessati ai cinecomic . Non appena dichiaro che il mio Pinocchio sarà antifascista, chi era inizialmente entusiasta rinuncia al progetto. Se avete a disposizione 35 milioni di dollari potrei essere un messicano felice!”.