Fin da quando la Lucasfilm è stata acquistata dalla Disney e Star Wars ha cominciato la sua “seconda vita”, le questioni riguardanti i cosiddetti “script issues” sono state all’ordine del giorno. Tutto è cominciato addirittura quando Michael Arndt era stato inizialmente ingaggiato per realizzare la sceneggiatura de Il Risveglio della Forza, poi riscritta da J.J.Abrams e Lawrence Kasdan.

Se, finora, tutto ha funzionato per il settimo capitolo della saga (e presumibilmente anche per l’ottavo diretto e scritto da Rian Johnson) nonché per Rogue One, al netto della lunga sessione di riprese aggiuntive coordinata da Gareth Edwards e Tony Gilroy, con lo spin-off di Han Solo, con quello che avrebbe dovuto dirigere Josh Trank e con Star Wars 9 il rapporto fra la Lucasfilm e i vari filmmaker ingaggiati è stato più complicato da gestire. Tanto da arrivare al recentissimo divorzio, è questione di ore, fra lo studio e Colin Trevorrow.

Nel report pubblicato dall’Hollywood Reporter viene evidenziato come, anche in questo caso:

I problemi di sceneggiatura sono continuati a essere una nota dolente per tutto lo sviluppo dell’Episodio 9, con Trevorrow impegnato, con poco successo, nella realizzazione di molteplici bozze. In agosto, Jack Thorne, autore di Wonder, il prossimo film interpretato da Julia Roberts e Jacob Tremblay, era stato ingaggiato per la riscrittura della sceneggiatura. La relazione professionale fra il capo della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, e Colin Trevorrow fosse diventata impossibile da gestire.

A questo punto c’è già chi suggerisce i nomi di Rian Johnson o di J.J.Abrams come possibili sostituti, ma chiaramente al momento non c’è nulla di certo in tal senso.

Continueremo a monitorare l’evolversi della faccenda.