Il Giro Dei Cinema, cioè l’impresa di Nicola Curtoni ed Emilia De Santis di girare in 45 giorni le 40 sale indipendenti più interessanti d’Italia, dal nord al sud sul versante Mediterraneo e poi di nuovo al nord lungo il lato Adriatico del paese, è finito da più di un mese e sul sito iniziano a comparire alcuni dei contenuti che sono stati raccolti.
In particolare nell’angolo della idee Nicola ed Emilia hanno messo insieme le attività più interessanti a cui hanno assistito, gli esempi più virtuosi e le invenzioni più attraenti tramite le quali alcune delle sale che hanno visitato attirano o mantengono il loro pubblico fedele.

Tra le moltissime idee che potete leggere sul sito vi mostriamo quelle che più ci hanno colpito:

  • L’Arsenale di Pisa redige ogni mese un programma cartaceo che contiene un articolo editoriale affidato a qualcuno di esterno in cui si parla di temi d’attualità legati agli eventi della sala. Il programma contiene anche una striscia a fumetti ispirata sempre ai film in programmazione.
  • Ancora più radicale il Postmodernissimo di Perugia in cui i programmi delle rassegne mensili sono realizzati ogni volta da un illustratore diverso e una volta passata la rassegna diventano oggetto da collezione esposto nel cinema stesso.
  • L’Edison D’Essai di Parma invece applica la formula “soddisfatti o rimborsati”, per i film in lingua originale. Cioè se lo spettatore esce dalla sala entro i primi 30 minuti del film, perché non contento di quel che vede o come lo vede, può farsi rimborsare l’intero costo del biglietto.
  • Più comune è invece la strategia delle tessere sconto ma il Beltrade di Milano a 99€ offre una tessera (necessariamente personale) che garantisce l’ingresso gratuito a tutti i film a vita. Per sempre.
  • Un biglietto ridotto viene offerto a chi viene con i mezzi pubblici e presenta il biglietto al cinema La Compagnia di Firenze, o chi viene in bicicletta al cinema Europa di Bologna (presentando lucchetto o app apposita). Tutto per fare comunità con chi ha un approccio ecologico al trasporto.
  • Interessantissima l’idea del Nuovo FilmStudio di Savona di fare film a richiesta delle minoranze linguistiche come quella indiana che li negozia e riceve film direttamente dal distributore e li porta allo staff che li proietta.
  • Al cinema del Carbone di Mantova una sala è stata costruita “modulabile” cioè il muro dietro allo schermo può essere spostato e liberare uno spazio in cui fare laboratori, concerti, lezioni di yoga… Secondo lo stesso principio al cinema Hart di Napoli le poltrone (e i tavoli perchè è una sala bistrot) possono essere smontati per fare una pista da ballo mentre lo schermo rimane in uso per le proiezioni, e lo stesso avviene all’Alcazar di Roma.
  • Infine il cinema dei Piccoli di Roma (certificato dal Guinness dei primati come la sala che sta nella costruzione più piccola del mondo) rilascia un certificato allo spettatore che per la prima volta in vita sua guarda un film al cinema, con tanto di giorno, anno e titolo del film.