È la sorella dell’uomo che ha permesso a Peter Jackson di realizzare una trilogia da Il Signore Degli Anelli. E già per questo la amiamo alla follia. In più, come attrice, ha lavorato a lungo con Walter Hill, era presente con John Belushi sul set del secondo film da regista di Jack Nicholson (Verso Il Sud) e torturava sessualmente Woody Harrelson dentro Kingpin (1996) dei Fratelli Farrelly scimmiottando trucemente l’Anne Bancroft de Il Laureato per poi tornare, irriconoscibile per quanto era abbronzata, anche in Tutti Pazzi Per Mary (1998) sempre dei Farrelly Bros. Lin Shaye ha sempre accettato lo scherzo al cinema ma da quando è diventata la pacata e un pochino goffa medium Elise Rainier dentro il franchise horror Insidious, ha trovato una seconda giovinezza cinematografica a ben 67 anni di età.

Ora Insidious è arrivato al quarto capitolo e noi di BadTaste.it abbiamo avuto il privilegio di chiacchierare al telefono con l’arzilla signora. Abbiamo parlato dei segreti di Elise Rainier e non solo.

Ms. Shaye, perché Elise è stata così amata dal pubblico in questi 7 anni dal primo Insidious?

Non ne ho la più pallida idea. Forse per la sua estrema gentilezza e cordialità.

Qual è stato il suo metodo in recitazione per “afferrare” Elise?

Non averne affatto. Nel senso che mi sono affidata ciecamente alle sceneggiature di Leigh Whannell. Sono sempre stati dei copioni estremamente dettagliati e precisi, scritti in modo meticoloso e accurato. Mi colpì subito come era descritta la dimensione dell’Altrove. Ho sempre detto a Leigh che lui scrive in “australiano” per quanto è particolare e diverso dagli altri leggere un suo copione.

Quando ha visto nella sua testa per la prima volta Elise?

Nel momento dell’entrata in scena quando c’è quella gag del campanello e lei ride come una matta. Elise è leggermente maldestra e diciamo che anche se può sembrare goffa… riesce sempre sapere se c’è un demone dietro di te!

Che strana connessione c’è tra Elaine, Specs e Tucker?

Quei due ragazzacci potrebbero essere i suoi due figli. In fondo è un trio di disadattati che riesce a completarsi a vicenda, non si sa come.

È uno di quei cast che possiamo e vogliamo vedere a prescindere dalle avventure specifiche. Come Jake & Elwood dei Blues Brothers o Jules & Vincent in Pulp Fiction. Potremmo voler vedere Elaine, Specs e Tucker anche se andassero a fare la spesa al supermercato, non crede?

È vero! Sarà che ci divertiamo un mondo quando lavoriamo insieme. Capisco quello che dici.

Nonostante una carriera eclettica a partire da quella fugace collaborazione con Jack Nicholson, i ruoli folli per i Farrelly Bros. e tanto Walter Hill… adesso Lin Shaye è soprattutto una scream queen. Come la fa sentire questa nuova etichetta?

In modo meraviglioso! È un titolo che mi onora. Ci sono tanti fan di Insidious che mi coccolano dal lontano 2010. Amo profondamente Elise e sono riconoscente di averla incontrata nella mia vita.

Che film la terrorizzavano da più giovane?

Thriller psicologici come Repulsion (1965) di Roman Polanski. Un film che mi entrò in testa. Da piccola mi terrorizzavano anche gli horror classici della Universal ma in modo diverso rispetto a quel capolavoro di Polanski.

Ha citato Repulsion di Polanski da cui Craven prese spunto per l’idea delle mani del mostro che escono da pareti improvvisamente malleabili in Nightmare – Dal Profondo Della Notte (1984). È un cerchio che si chiude, no?

Mi fa molto piacere che qualcuno ricordi Wes Craven. Era un grande regista. E anche un vero gentleman.

Diretto da Adam Robitel, Insidious: L’ultima Chiave arriverà nelle sale il 18 gennaio distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Completano il cast, insieme a Lin Shaye, anche Angus Sampson, Whannell, Josh Stewart e Caitlin Gerard.

Potete vedere l’estratto nella parte superiore della pagina.

Questa la sinossi:

Le menti creative dietro il successo della trilogia di Insidious tornano con Insidious: L’ultima chiave e torna anche Lin Shaye nella parte della dottoressa Elise Rainier, la brillante parapsicologa che stavolta deve affrontare la sua ossessione più terribile, proprio all’interno della sua casa di famiglia.

 

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