Vision Distribution annuncia due acquisizioni al Sundance Film Festival. Si tratta di The Happy Prince di Rupert Everett e Colette di Wash Westmoreland.

Riportiamo il comunicato ufficiale:

Roma, 22 gennaio 2018

Sono stati presentati ieri al Sundance Film Festival due film che saranno distribuiti nel 2018 da Vision Distribution: “The Happy Prince” di Rupert Everett e “Colette” di Wash Westmoreland.

“The Happy Prince” vede il debutto di Rupert Everett alla regia e racconta gli ultimi giorni di vita di Oscar Wilde, scrittore e poeta irlandese costretto all’esilio in Italia, Belgio e Francia a causa della sua omosessualità. Nella pellicola Oscar Wilde è interpretato dallo stesso Rupert Everett, e con lui attori del calibro di Colin Firth, Emily Watson, Colin Morgan e Miranda Richardson. Il film è coprodotto con l’italiana Palomar di Carlo Degli Esposti.

Il biopic sull’autrice francese Colette, invece, ripercorre la giovinezza di Gabrielle (Keira Knigthtley), modesta ragazza di campagna andata in sposa a l’aristocratico Henry Gauthier- Villars (Dominc West), un uomo violento e prepotente. Colette si oppone al marito coltivando la sua arte e pubblicando i capolavori letterari che le varranno la candidatura al Premio Nobel.

Fondato nel 1978 da Robert Redford a Salt Lake City, e poi spostato a Park City, il Sundance è il più importante Festival di cinema indipendente e ha visto passare nel suo programma i più grandi autori del cinema contemporaneo, da Quentin Tarantino a Steven Soderbergh.

L’amministratore delegato di Vision Distribution, Nicola Maccanico, ha dichiarato:

“Sono due film che ben rappresentano la nostra strategia di acquisizioni internazionali. Cerchiamo progetti solidi in grado di parlare con il pubblico cinematografico adulto attraverso la qualità produttiva e la forza delle storie. The Happy Prince e Colette sono film importanti e la partecipazione al Sundance ne accrescerà ulteriormente il valore e la popolarità. Intanto Vision cresce velocemente ed avere una presenza particolarmente qualificata in un festival così autorevole ne è ulteriore conferma.”