Chris Columbus scriverà, dirigerà e produrrà, insieme alla Blumhouse, l’adattamento cinematografico di Five Nights at Freddy’s videogioco survival horror indipendente ideato da Scott Cawthon e pubblicato per la prima volta l’8 agosto 2014.

La prima notizia di un adattamento cinematografico del videogame risale al 2015, ma poi, quando la New Line ha abbandonato i diritti di sfruttamento cinematografico rimettendoli su piazza, tutti i produttori di film di genere hanno cercato di accaparrarseli. Alla fine è stato Jason Blum ad aggiudicarseli, dopo aver guadagnato la fiducia dello stesso Scott Cawthon.

Ad oggi la saga ha generato sei differenti capitoli apparsi su Microsoft Windows, Android, iOS, Windows Phone.

Questo il tweet tramite il quale è stata diffusa l’informazione:

 

 

Ecco la trama del videogame come riportata da Wikipedia:

Il gioco è ambientato nel ristorante Freddy Fazbear’s Pizza: il locale è famoso, oltre che per la buona pizza e l’allegra atmosfera, per i suoi spettacoli di pupazzi animatronici (come la catena di ristoranti Chuck E. Cheese’s) tra cui le mascotte Freddy Fazbear, Bonnie, Chica e Foxy. Di giorno sono immobili nelle loro postazioni muovendo solamente gli arti superiori ed il busto quando ballano, mentre di notte sono liberi di vagare per la pizzeria in quanto se fossero lasciati spenti per troppo tempo, i loro servomotori si danneggerebbero, per questo il titolare vuole che ci sia una guardia, per fare in modo che gli animatroni non danneggino la pizzeria.

Una delle registrazioni della segreteria telefonica lasciata dalla guardia precedente spiega che i robot non possono vagare liberi durante il giorno a causa di un incidente in cui un animatrone guasto morse un umano strappandogli il lobo frontale. Viene spiegato poi che gli animatroni non vedono la guardia come un essere umano, bensì come il meccanismo interno di un animatrone senza costume e, poiché ciò va contro le regole della pizzeria, qualora la dovessero vedere cercherebbero di infilarla a forza in un costume di Freddy Fazbear, uccidendola nel processo (a causa di apparecchi e spunzoni meccanici situati su tutto il corpo ma principalmente sul capo).

Dalla registrazione della quarta notte sembra che l’uomo al telefono sia stato ucciso dagli animatroni; inoltre nella registrazione della quinta notte si sentiranno solo strani suoni confusi e incomprensibili.

Dopo la settima notte la guardia, di nome Mike Schmidt, verrà licenziata perché accusata di aver danneggiato gli animatroni.