Come sapete, Harry Potter è tornato su Italia 1 per una maratona di ben otto settimane. Ogni martedì alle 21.20 sarà riproposto un film della saga degli otto film nati dalla mente di J.K. Rowling e prodotti dalla Warner Bros. Pictures.

In vista di questa sera, ecco una serie di curiosità sul sesto film – Harry Potter e il Principe Mezzosangue – diretto da David Yates e approdato nei cinema italiani il 15 luglio 2009.

 

  • Hero Fiennes-Tiffin, scelto per interpretare il giovane Tom Riddle, è il nipote di Ralph Fiennes (Voldemort). David Yates ha motivato la scelta per la somiglianza del ragazzino allo zio.
  • Il reparto di design indossava una fascia nera al braccio durante l’ultima scena girata con il “pupazzo” di Aragog in Harry Potter e il Principe Mezzosangue visto l’attaccamento emotivo alla creatura.
  • Robert Knox, che interpreta un componente del Lumaclub Marcus Belby, fu pugnalato a morte il 24 maggio 2008, pochi giorni dopo la fine delle riprese
  • Maggie Smith girò il film pur dovendo curarsi per il cancro al seno: quando non era sul set si sottoponeva ai trattamenti di chemioterapia
  • Tre sequenze furono inventate per il film: l’attacco dei Mangiamorte al Millennium Bridge, l’attacco alla Tana e Harry che “flirta” con la cameriera.
  • J.K. Rowling lesse una copia dello script e trovò una riga in cui Silente parlava di una sua vecchia fiamma; la scrittrice informò così i produttori che Silente nei romanzi è gay e che l’unica persona di cui si sia mai infatuato fu Grindelwald. Durante la promozione del settimo libro, la Rowling rese pubblica la notizia.
  • Il film doveva uscire a novembre 2008, ma ad agosto la Warner Bros. annunciò uno slittamento di 8 mesi, facendolo uscire a luglio 2009. Il presidente Alan Horn disse che la scelta era stata motivata dallo sciopero degli sceneggiatori, ma secondo altri la Warner Bros. voleva semplicemente replicare nel 2009 il successo del Cavaliere Oscuro, uscito nella stessa settimana del 2008. Sul web si diffuse la convinzione che lo studio volesse evitare la concorrenza di Twilight, ma si trattò chiaramente di una bufala
  • Più di 7000 ragazze si presentarono ai provini per Lavanda Brow, ruolo che alla fine toccò a Jessie Cave.
  • Christian Coulson, interprete di Tom Riddle in Harry Potter e la Camera dei Segreti, si disse interessato a tornare nei panni del personaggio, ma la produzione cercava un Riddle molto più giovane (Coulson aveva 30 anni)
  • L’atmosfera e i colori del film – per diretta ammissione di David Yates – sono ispirati ai quadri di Rembrandt. Volendo puntare a qualcosa di nuovo, Yates scelte il direttore della fotografia Bruno Delbonnel. All’inizio il film era molto cupo e dallo stile “troppo europeo”.  La cosa non piacque ai piani alti della Warner Bros, tant’è che chiesero a Yates e a Delbonnel di sistemare la fotografia. I due esitarono, ma poi attenuarono tutto il lavoro svolto e trovarono un compromesso. Alla fine il film si rivelò l’unico della saga ad essere candidato all’Oscar per la Fotografia
  • Le scene notturne per il villaggio di Budleigh Babberton furono girate nel villaggio di Lacock, in Inghilterra, dal 25 al 28 ottobre 2007.
  • Lo script originale includeva tutti i ricordi di Voldemort come nel romanzo, ma la Warner Bros. e David Yates decisero di focalizzarsi sull’ascesa di Voldemort senza tenere conto del suo passato, perché altrimenti il focus sarebbe diventato un altro.
  • Seppur presenti all’inizio del libro, i Dursley non compaiono nel film. È il secondo film della saga in cui vengono rimossi, dopo il Calice di Fuoco.
  • Il set usato per l’ufficio di Lumacorno è “riciclato” dalla Stanza delle Necessità dell’Ordine della Fenice e dalla sala dei trofei del quarto.
  • Le riprese tornarono alla Cattedrale di Gloucester per la prima volta dopo Harry Potter e la Camera dei Segreti. Le scene ambientate lì furono ad esempio quelle con Piton e Draco che discutono mentre Harry origlia.
  • Daniel Radcliffe ammise di odiare la sua performance nel film. Nel 2012 svelò che era diventato dipendente dall’alcol e che spesso arrivava sul set ancora sbronzo
  • Terry Gilliam, la prima scelta di J.K. Rowling per la regia del primo film, fu interrogato in merito alla possibilità di dirigere il sesto; la sua risposta fu: “La Warner Bros. ha avuto la sua occasione la prima volta e l’hanno mandata all’aria“.
  • Il film ottenne una classificazione PG a differenza dei precedenti due capitoli entrambi PG-13; questo grazie ad alcuni espedienti per rendere il film più adatto ai bambini. Tra questi: 1) non mostrare gli Inferi nel dettaglio; 2) non mostrare l’Avada Kedavra colpire Silente (ecco perché la soggettiva di Harry); 3) Non mostrare il cadavere di Silente, ma solo il suo volto immobile
  • Unico film ad aprirsi con un flashback dal film precedente. La scena, pur ritraendo una sequenza dal quinto dilm, non fu girata ai tempi dell’Ordine della Fenice, ma “ricreata” per l’occasione.
  • Il regista e il compositore cercarono “per mesi” di trovare il “lamento della Fenice”, ma non riuscirono a trovare nulla che facesse giustizia al romanzo e abbandonarono l’idea.
  • Nel film il trio allude all’età di Silente, Ron propone: “150? Anno più, anno meno?” e i tre scoppiano a ridere. J.K. Rowling svelò in un’intervista che Silente muore effettivamente all’età di 115 anni
  • Nella prima stesura dello script Harry prendeva possesso della bacchetta di Silente dopo la morte del preside. L’uscita dell’ultimo romanzo, con la storyline della Bacchetta di Sambuco, cambiò tutte le carte in tavola
  • L’attacco alla Tana fu aggiunto per dare più azione alla prima metà del film che altrimenti avrebbe avuto un ritmo troppo lento. Nel libro si parla continuamente di sparizioni, morti e distruzione ad opera dei Mangiamorte e i produttori ritennero che fosse il caso di mostrare “dal vivo” uno di questi attacchi coinvolgendo Harry.
  • La battaglia alla fine del film fu omessa perché i produttori volevano evitare “ridondanza” con la battaglia dell’ultimo film
  • Il funerale fu tagliato, stando ai produttori, perché “rappresentava un altro finale, un altro gran finale che il film sembrava non riuscire a reggere“. In realtà è probabile che il budget sarebbe lievitato troppo visto il gran numero di partecipanti e di effetti visivi necessari.
  • In un’intervista Yates ammise che forse avrebbero dovuto focalizzarsi di più sulla storyline del Principe Mezzosangue visto che il film si chiama così.
  • La canzone che Hagrid e Lumacorno cantano nella capanna verso la fine del film è intitolata “Ode all’Eroe”. Fu scritta da J.K. Rowling, me se ne conoscono solo alcuni versi.
  • È il primo film che non mostra lezioni di Difesa contro le Arti Oscure.
  • Dopo che Bill Nighy espresse interesse in un ruolo del franchise, David Yates rispose che l’attore sarebbe stato perfetto per il ruolo del Ministro della Magia Rufus Scrimgeour. Alla fine Nighy fu scritturato per Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 (2010).
  • Quando Silente beve la pozione nella caverna inizia a delirare e a ripetere: “È tutta colpa mia“. Il preside di Hogwarts si riferisce al momento della morte di sua sorella Ariana, di cui si incolpa.

 

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