Fra i momenti più toccanti del primo Guardiani della Galassia c’è di sicuro il sacrificio di Groot che, nelle battute finali della pellicola, si immola per proteggere i suoi compagni di avventure.

Fortunatamente il pubblico ha poi potuto scoprire che il personaggio non era davvero morto perché stava rinascendo e ricrescendo da un piccolo germoglio… ballerino! In Guardiani della Galassia Vol. 2 lo abbiamo ritrovato come bambino dispettoso e impertinente prima e come “adolescente ribelle” poi.

Nelle ore scorse, il regista delle due pellicole James Gunn ha partecipato a un buffo scambio di opinioni su Twitter incentrato sulla questione “Chi salveresti fra Groot e un Porg?”. Se da una parte la risposta di Gunn è stata abbastanza scontata, Groot, dall’altra si è sentito in dovere di specificare una cosa nel momento in cui gli è stato fatto notare che il personaggio è in grado di rigenerarsi e rinascere: quello che abbiamo visto nel finale di Guardiani della Galassia Vol. 1 e rivisto nel Volume 2 non è Groot, bensì suo figlio.

E non solo: salvare un Porg significherebbe preferire un piccione con gli occhi grossi a Groot.

 

 

La questione era già stata affrontata in passato da James Gunn, ma i suoi tweet hanno riaperto comunque delle ferite in tutto il fandom:

 

 

Rivedremo i Guardiani già quest’anno in Avengers: Infinity War, poi li rivedremo nel 2019 in Avengers 4 e infine l’anno successivo nel terzo episodio della saga.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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