Una piccola, minuscola breccia nella quasi impenetrabile “cortina di ferro” che avvolge le produzioni della Lucasfilm arriva grazie alle dichiarazioni rilasciate da Tony Gilroy al podcast The Moment With Brian Koppelman (via THR).

Come forse ricorderete, nel giugno del 2016, l’acclamato sceneggiatore di quattro film della saga di Jason Bourne era stato ingaggiato per lavorare alle riprese aggiuntive di Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards. Una sessione durata un mese e mezzo tanto da terminare il giorno prima della presentazione del film avvenuta alla Star Wars Celebration di Londra tenutasi nel 2016.

E nei giorni scorsi, per la prima volta, ha parlato pubblicamente – ma con diplomazia – di questa esperienza per cui è diventato il vero e proprio “ghost director” di un lungometraggio apprezzato da pubblico e critica (e che gli ha fruttato più di 5 milioni di dollari di compenso).

Se ripenso a Rogue, a tutte le difficoltà di Rogue, alla sua confusione… e a tutto il casino, realizzo che quando mi ci sono messo al lavoro sono state problematiche molto, molto semplici da risolvere. Perché ho detto ‘Gente, abbiamo a che fare con un film dove moriranno tutti. È un film che parla di sacrificio’.

A quel punto ha visto l’opportunità di esplorare con maggiore precisione i personaggi di Felicity Jones, Diego Luna e Donnie Yen e la loro scelta di “immolarsi per la causa”.

Sono entrato in gioco dopo il director’s cut. Ho un credito sulla sceneggiatura del film che è stato facilmente ottenuto tramite un arbitrato.

Gilroy ha spiegato di non essere mai stato un fan di Guerre Stellari e che il non provare alcun timore di incasinare qualcosa di “sacro” lo ha aiutato nel lavoro:

Non mi è mai fregato nulla di Star Wars, non ho mai avvertito il timore reverenziale che molti hanno nell’approcciarsi a un film della saga. E la produzione si trova letteralmente in un pantano, in una situazione terribile… non potevo fare altro che migliorare la situazione. Non sono interessato a lavorare di nuovo su uno Star Wars, anche perché, dal mio punto di vista, Rogue One per molti motivi differenti non è un Guerre Stellari. È più un film sulla Battaglia d’Inghilterra.

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