Tutto ha condotto a questo.

Ci siamo: tra pochi giorni, Avengers – Infinity War sarà finalmente nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Si tratta di un grande traguardo per i Marvel Studios: con il film dedicato alle Guerre dell’Infinito inizia a chiudersi un capitolo importantissimo nella storia dei cinecomic della Casa delle Idee, a 10 anni esatti dall’approdo nei cinema del primo episodio del franchise che ha dato inizio a tutto.

In attesa che il colossale cinecomic diretto da Anthony e Joe Russo arrivi nelle sale italiane il prossimo 25 aprile (noi lo vedremo all’Arcadia di Melzo il 24 notte), ecco cosa bisogna tenere a mente dei 18 film che lo hanno preceduto.

L’INCREDIBILE HULK (28 giugno 2008)

L’Incredibile Hulk è uscito il 28 giugno 2008 per la regia di Louis Leterrier.

Controllo

C’è solo un modo per combatterlo ed è dentro di me“.

Con l’Incredibile Hulk si calca ancora di più la mano su ciò che Tony ha solo iniziato e si cerca di ridefinire uno degli eroi più iconici della Casa delle Idee tracciando nuovi confini attorno alla psicologia dei suoi personaggi e alla linea che separa l’essere eroe dall’essere un mostro. Bruce Banner è protagonista di questa eterna dicotomia tra uomo e bestia preparandosi a diventare il golia verde più amato di sempre imparando presto che l’unico modo per controllare la sua rabbia è lasciare che questa prenda il sopravvento.

A causa di tensioni interne e alla luce della lavorazione molto difficile, Edward Norton disse addio a Bruce Banner dopo un solo film. Poco prima dell’inizio della lavorazione di Avengers l’attore lasciò intendere una certa amarezza per il mancato ritorno nei panni del personaggio. Qualche anno dopo spiegò che era stata una sua scelta per sentirsi più libero di scegliere altri ruoli.

 

Aspettando Infinity War

È vero, tutto ha avuto inizio con l’iniziativa Vendicatori di cui Nick Fury parla a Tony Stark nella scena dei titoli di coda di Iron Man, ma è con l’Incredibile Hulk che prende forma a tutti gli effetti il concetto di universo condiviso. È l’incontro tra Stark e il generale Ross alla fine del film di Leterrier che sancisce il crossover tra due film e, per estensione, tra due mondi.

Quando nel lontano gennaio 2008 William Hurt svelò che Robert Downey Jr. avrebbe fatto una comparsa nel film (oggi come oggi una rivelazione del genere sarebbe impensabile), nessuno alla Marvel sapeva come il pubblico avrebbe preso una mossa simile. Hurt definì “molto strana” la sequenza: “Non so se funzionerà…è difficile lavorare con un personaggio che viene da un altro film“. Eppure si trattava soltanto della prima miccia, del primo, timido passo di quello che sarebbe diventato un modus operandi in casa Marvel.

Mi dispiace dirglielo, generale, ma il progetto Super Soldato venne messo in naftalina per una ragione”  gli dice Tony. Il riferimento è, chiaramente, a Steve Rogers e agli esperimenti fatti durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’Incredibile Hulk viene spesso dimenticato, alcuni appassionati lo ritengono addirittura “fuori dal canone”, ma non è quello che suggeriscono gli altri film del franchise: in Avengers appaiono sugli schermi di Stark alcune sequenze tratte dal film di Leterrier; nel corso di un acceso dialogo con i Vendicatori, Bruce Banner fa riferimento al suo tentato suicidio (una scena girata ma rimossa dal montaggio finale dell’Incredibile Hulk). Insomma, sarà pure l’unico film distribuito dalla Universal, con un attore diverso e non uno tra i più apprezzati dai fan, ma alla Marvel non piace cancellare il passato. È stato proprio il suo essere così in sordina a spingere i fratelli Russo a rinvigorire il rapporto tra l’UCM e il film di Leterrier tornando a coinvolgere il generale Ross. William Hurt è infatti l’unico attore del film del 2008 a essere tornato in Captain America: Civil War e tra l’altro con un ruolo non proprio marginale.

È proprio tramite la sua figura che in gioco entrano gli accordi di Sokovia, capaci di spezzare l’equilibrio tra gli Avengers come mai successo prima.

 

Curiosità

  • Louis Leterrier voleva scritturare Mark Ruffalo per il ruolo di Bruce Banner, ma la Marvel decise di ingaggiare Edward Norton. Alla fine Norton non tornò in Avengers e fu sostituito da Ruffalo.
  • Nell’inizio alternativo, presente nell’edizione home video, lo scudo di Captain America fa una comparsa tra i ghiacci
  • Edward Norton ebbe un ruolo molto presente nella lavorazione del film: contribuì a diverse porzioni della sceneggiatura e finì per dirigersi in alcune scene, come quelle ambientate al campus, per risparmiare tempo mentre Louis Leterrier era impegnato con la Seconda Unità.
  • È l’unico film della Fase Uno dell’Universo Marvel in cui Nick Fury non compare
  • Liv Tyler accettò la parte di Betty Ross senza aver letto il copione.
  • Dopo una proiezione di prova molto negativa, il regista tolse dal film un mucchio di flashback. Il materiale scartato ammonta a circa 70 minuti.
  • La comparsa di Robert Downey Jr. fu una delle ultime scene a essere girate. Il regista approfittò delle riprese aggiuntive di Iron Man per invitare sul set l’attore

Aspettando Avengers: Infinity War

Fase 1: Iron Man