L’insuccesso di Solo: a Star Wars Story al box-office americano e mondiale è abbastanza evidente. Diverse fonti parlano di un budget superiore ai 250 milioni di dollari, cui vanno aggiunte le spese di P&A (distribuzione e marketing, almeno altri 100 milioni di dollari). Questo significa che per non risultare un flop, il film di Ron Howard avrebbe dovuto incassare almeno 700 milioni di dollari in tutto il mondo. Al momento, ne ha raccolti solo 341, di cui meno di 200 negli USA.

Un risultato inaspettato che può essere spiegato in vari modi, ma le cui conseguenze oggi diventano più chiare. Collider, infatti, segnala che a un mese dall’uscita del film nei cinema di tutto il mondo la Lucasfilm ha deciso di fermare tutti i piani per gli spin-off della saga, concentrando le energie su un progetto alla volta: Episodio IX sul fronte cinematografico, la serie live action creata da Jon Favreau sul fronte tv e Star Wars: Resistance sul fronte tv animata. Rimangono poi in sviluppo sia la successiva trilogia concepita da Rian Johnson, sia quella sviluppata da David Benioff e D.B. Weiss.

Le fonti citate dall’autorevole sito affermano che fino a qualche tempo fa lo spin-off dedicato a Obi-Wan era in sviluppo, ma che ora nessuno vi è più coinvolto; inoltre lo spin-off dedicato a Boba Fett per il quale James Mangold era in trattative sarebbe stato fermato. Insomma, il piano di far uscire un film di Star Wars all’anno alternando la saga principale agli spin-off sarebbe saltato.

Alcuni commentatori sui social sottolineano che il modo migliore per ampliare la saga di Star Wars sia smettere di guardare indietro, spingendosi invece in avanti, esplorando nuovi territori e prendendosi dei rischi. L’impressione è che la Lucasfilm stia decidendo di fare proprio questo, ma a nostro avviso il momento in cui verrà fatta veramente chiarezza sugli eventuali nuovi piani sarà la Star Wars Celebration, che si terrà a Pasqua dell’anno prossimo a Chicago. Nel frattempo, vi terremo informati: diteci cosa ne pensate nei commenti!