È Il Mistero della Casa del Tempo a vincere il weekend negli Stati Uniti. Con 26.8 milioni di dollari, il film tratto dal romanzo per bambini di John Bellairs registra il record d’incassi della carriera di Eli Roth (sopra i 19.5 milioni di Hostel).

Risale al secondo posto A Simple Favor, perdendo solo il 34% e incassando 10.5 milioni di dollari, per un totale di 32.6 milioni di dollari. Costato 20 milioni di dollari, il film si prepara a diventare un successo commerciale.

Scende al terzo posto The Nun – La Vocazione del Male, con 10.2 milioni di dollari e un totale di 100 milioni negli USA (292 nel mondo). Al quarto posto scivola The Predator, che perde il 63% e incassa 9 milioni di dollari, per un totale di 40.7 milioni di dollari (95 in tutto il mondo, ne è costati 88).

Chiude la top-five Crazy & Rich, con 6.5 milioni di dollari e un totale ormai di quasi 160 milioni negli USA e 206 in tutto il mondo (ne è costati 30).

Al sesto posto White Boy Rick incassa 5 milioni di dollari e sale a 17.4 milioni complessivi. Segue Peppermint, con 3.7 milioni di dollari e 30.3 milioni complessivi.

Apre solo all’ottavo posto Fahrenheit 11/9: il documentario di Michael Moore ha dovuto lottare contro l’affossamento dovuto alla vendita della Weinstein Company, affidando la distribuzione a una compagnia fondata appositamente, la Briarcliff. Nonostante i 3.1 milioni di dollari (e una media di soli 1.800 dollari), il film potrebbe avvantaggiarsi di un buon passaparola visto il punteggio A nel CinemaScore.

Chiudono la top-ten Shark – il Primo Squalo, con 2.3 milioni di dollari e 140 milioni complessivi, e Searching, con 2.1 milioni di dollari e 23.1 milioni complessivi.

Apre solo all’undicesimo posto Life Itself di Dan Fogelman: la pellicola, distrutta dalla critica, incassa solo 2.1 milioni di dollari con una media di 800 dollari per sala.

 

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