Mentre siamo ancora in attesa di scoprire cosa abbia intenzione di fare Netflix in materia di eventuale distribuzione nei cinema di Roma, il nuovo film di Alfonso Cuaròn (cosa che sicuramente avverrà in vista degli Oscar), dal 56 New York Film Festival arriva il sostegno alla pellicola, o come direbbero gli americani “l’endorsement”, da parte di Guillermo del Toro, il filmmaker messicano Presidente della Giuria al recente Festival di Venezia vinto proprio dall’opera di Cuaròn.

Secondo me Roma è, fin qua, il vero e proprio culmine della carriera di Alfonso. Quando l’ho visto per la prima volta gli ho detto “Questo non è solo il tuo miglior film, è proprio uno dei miei cinque film preferiti di sempre. Ma non montarti la testa perché è comunque al numero cinque.

Scritto da Cuaron e prodotto dalla sua Esperanto insieme a Participant Media, il film sarà disponibile su Netflix a partire dal 14 dicembre.

La sinossi:

Ambientato negli anni ’70 a Città del Messico, Roma racconta un anno turbolento della vita di una famiglia borghese. Cuarón, ispirato dalle figure femminili della sua infanzia, tesse un’ode al matriarcato che ha caratterizzato la sua esistenza.
Un vivo ritratto del conflitto domestico e della gerarchia sociale in un momento di disordini politici, raccontato attraverso le vicende della domestica Cleo (Yalitza Aparicio) e della sua collaboratrice Adela (Nancy García García), entrambi di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Romaa Città del Messico. Sofia (Marina de Tavira), madre di quattro figli, deve fare i conti con l’assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri.
Girato in un moderno bianco e nero, Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.

La 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica,diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, si è tenuta dal 29 agosto al 8 settembre 2018.

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