AGGIORNAMENTO:

È lo stesso Morricone a smentire categoricamente l’intervista pubblicata sul numero di dicembre dell’edizione tedesca di Playboy. Il compositore lo fa sulle pagine di Repubblica.it:

“Darò mandato ai miei avvocati di denunciare la rivista e il giornalista di cui ignoro nome e volto. Mai incontrato – dichiara Morricone – Sono fuori di me, non capisco come certe cose possano accadere nel giornalismo. Stamattina mi ha chiamato per informarmi di questa vicenda il mio amico Giuseppe Tornatore, ma sono letteralmente caduto dalle nuvole”.

Secondo il compositore, l’intervista (che è stata ripresa dalle principali riviste internazionali come Variety e The Hollywood Reporter) è stata completamente inventata. Probabilmente domani, durante la presentazione del libro Ennio, un Maestro, vi saranno ulteriori chiarimenti.

 


Articolo originale:

A 90 anni appena compiuti, Ennio Morricone fa parlare di sè per un’intervista rilasciata all’edizione tedesca di Playboy pubblicata questa settimana.

In essa, il compositore si scaglia contro Quentin Tarantino, con il quale ha lavorato per The Hateful Eight (pur fornendo un brano anche per Django Unchained):

È assolutamente caotico. Parla senza pensare, fa tutto all’ultimo minuto. Non ha idee. Ti chiama dal nulla e pretende di avere una colonna sonora completa nell’arco di pochi giorni, una cosa impossibile. Mi fa impazzire. Non è semplicemente possibile, non vado più da lui. Gliel’ho detto l’ultima volta.

[…] È un cretino. Ruba da altri registi e poi mette tutto insieme. Non c’è nulla di originale. Non è un vero regista, non si può paragonare ai grandi di Hollywood come John Huston, Alfred Hitchcock, Billy Wilder. Loro erano grandi, lui riscalda roba vecchia. […] I suoi film sono spazzatura.

Non è la prima volta che Morricone se la prende con Tarantino: all’epoca di Bastardi Senza Gloria, doveva comporre la colonna sonora del film ma essendo stato chiamato troppo tardi ha preferito rinunciare all’incarico. Il rapporto tra Morricone e Tarantino è a dir poco tormentato: dopo Django Unchained, il compositore ha dichiarato di non voler lavorare più con lui, salvo cambiare idea per la colonna sonora di The Hateful Eight (per la quale ha vinto un Oscar). Successivamente ha dichiarato che c’era la possibilità che tornasse a lavorare con Tarantino.

Il regista parla di Tarantino anche in Ennio, un Maestro, il libro uscito per i 90 anni del compositore che verrà presentato domani al Teatro Quirino di Roma in cui Giuseppe Tornatore intervista il compositore:

Con lui in precedenza mi era capitata una strana cosa, scrissi una canzone che Quentin ascoltò. Gli piacque moltissimo e la mise sul film. Ma era solo un provino, Elisa l’aveva provata prima di registrare il disco vero, ma lui la mise sul film così. Intendiamoci, a Tarantino non voglio fare nessuna predica. Mi è simpatico e gli sono grato dei tanti complimenti che mi ha dedicato. Però è preoccupante che metta sul film una versione così provvisoria di una canzone suonata solo al pianoforte.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Fonte: Variety

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