Si sono tenuti nei giorni scorsi i press-days internazionali di Macchine Mortali, il film di Christian Rivers e scritto e prodotto da Peter Jacksone Philippa Boyens.

Nel corso di queste giornate la nostra Silvia Nittoli, a Los Angeles, ha avuto modo di intervistare svariati talent della pellicola con delle videointerviste che vi proporremo nei giorni scorsi. Il sottoscritto ha invece avuto modo di chiacchierare con Tom Holkenborg AKA Junkie XL, il compositore delle colonne sonore di Mad Max: Fury Road, Deadpool, Batman v Superman (insieme a un certo Hans Zimmer) e svariati altri film e videogiochi. Nonché del qui presente Mortal Engines.

AB: Raccontami di come sei passato dal mondo dei videogiochi a quello del cinema

JXL: Sai, in realtà c’è anche da dire che non mi sono mai fermato con i videogiochi. Ho fatto Fifa 2018 lo scorso anno e un titolo di prossima uscita di cui ancora non ti posso dire nulla. Ma non ho mai propriamente detto addio al primo settore che citi, anche perché sono entrambi ambiti alquanto divertenti in cui lavorare. Con i videogiochi la parte complicata è che bisogna considerare le azioni del videogiocatore, come si approccia al gioco, e dare vita a una musica interattiva per così dire, mentre al cinema non è così. È questa la differenza principale. In entrambi i casi bisogna collaborare con team creativi con i quali devi confrontare le tue idee. Come “lavoro quotidiano” diciamo che è la stessa cosa. Le differenze nascono da quelle intrinseche e specifiche dei due media e da un certo grado di conoscenza tecnica dei videogame che devi avere.

AB: Hai già lavorato con pellicole che mostravano scenari post-apocalittici per così dire. Come hai lavorato a Mortal Engines rispetto agli altri titoli del tuo curriculum?

JXL: Si ho avuto a che fare con un paio di film post-apocalittici. Divergent, ovviamente Mad Max: Fury Road. Ora c’è Macchine Mortali, poi a febbraio tocca ad Alita Angelo della Battaglia. Adoro lavorare a pellicole di questo tipo, perché vengono creati dei mondi unici e peculiari che hanno bisogno di una loro atmosfera e in ognuno di questi casi devi sforzarti creativamente di avere una nuova idea differente dalla precedente, un concept inedito su cui lavorare.

AB: Da dove trai ispirazione quando devi creare musica per un film?

JXL: Da dove prendo l’ispirazione? Beh, sai molto dipende proprio dal film. Con Macchine Mortali ho cominciato con il tema di Londra che è il primo che ho composto. Ho lavorato con sonorità tipicamente inglesi, londinesi, mi sono collegato alla sua lunga storia militare. Ho fatto ricerche più che altro nell’ambito di quei brani classici che vengono ancora usati dai militari inglesi. Poi chiaramente ci sono un sacco di cose che m’ispirano. Sai una cosa? Cucinare. Cucinare m’ispira tantissimo. Ho due assistenti italiani, uno è romano mentre uno è di Campobasso, quindi quando tornano da casa si portano dietro tutte le tipiche leccornie locali. Qua in studio ci diamo dentro parecchio con la cucina italiana. Che m’ispira sempre molto.

AB: Hai ricevuto delle indicazioni particolari dal regista Christian Rivers e dal produttore e sceneggiatore Peter Jackson?

JXL: Si è trattato di una vera e propria collaborazione. Abbiamo discusso tantissimo, condividendo le nostre idee su quelle che erano le necessità musicali della pellicola e sono andato spesso in Nuova Zelanda per dialogare direttamente col team creativo. E quando uso i termini team creativo mi riferisco ovviamente al regista e a Peter Jackson, ma anche a sua moglie Fran Walsh, che ha partecipato alla sceneggiatura ed è anche lei produttrice del film. Ho avuto contatti costanti con loro tre. È stato splendido cominciare a collaborare con loro nell’ottobre del 2017 per un periodo di tempo che è durato sostanzialmente fino a una manciata di settimane fa. Ho imparato tanto da loro.

AB: Hai letto il libro da cui è stato tratto il film?

JXL: No, non l’ho letto e ti spiegherò perché: per prima cosa non lo conoscevo, ma poi perché, quando lavoro a una colonna sonora, lo faccio su un qualcosa che scopro nel mentre, che accade davanti ai miei occhi. Se conoscessi già i risvolti della trama, potrei perderti dei dettagli che, magari, darei per scontati perché so già cosa avviene nella storia. Per me è importante ragionare nei termini di quello che il film vuole ottenere ché non è necessariamente la stessa cosa del libro. È chiaro, se mi capita di lavorare a un film di cui ho già letto il libro ok, non posso tornare indietro nel tempo, ma se lavoro a un lungometraggio di cui ignoro la storia alla base, preferisco rimanere all’oscuro. Voglio guardare il film e capire quello di cui necessita.

AB: Come ultima domanda, prima hai già citato di avere in agenda Alita Angelo della Battaglia. Che mi dici del film di Sonic? È vero che realizzerai anche lo score di quel film?

JXL: [Ridendo in maniera fragorosa] Non posso né confermare né smentire di essere al lavoro o di dover lavorare al film di Sonic the Hedgehog.

AB: Dovevo chiedertelo!

JXL: [Sempre ridendo] Diciamo che il fatto che io stia ridendo dovrebbe già dirti abbastanza.

Adattamento cinematografico del romanzo di Philip Reeve, che ha lanciato una saga composta da quattro romanzi e tre prequel, il film arriverà nelle sale italiane il 13 dicembre.

Il cast è composto da Hera Hilmar (Hester Shaw), Robert Sheehan (Tom Natsworthy), Stephen Lang, Leila George, la cantante e attrice sudcoreana Jihae, Ronan Raftery, Hugo Weaving.

Jackson e Fran Walsh avevano opzionato i diritti della saga nel 2009, la Universal Pictures ha co-finanziato la pellicola con la MRC e si occuperà della distribuzione in tutto il mondo. La serie è composta da quattro romanzi, il primo dei quali è stato pubblicato nel 2001 da Scholastic. La sinossi ufficiale:

Centinaia di anni dopo che la nostra civiltà è stata distrutta da un cataclisma, l’umanità si è adattata e sulla terra si è diffuso un nuovo stile di vita. Gigantesche città mobili (‘trazioniste’) vagano adesso per la Terra, predando spietatamente le città meno mobili. Tom Natsworthy (Robert Sheehan), che proviene da un basso livello della grande città trazionista di Londra, si ritrova a lottare per la propria sopravvivenza dopo aver incontrato il pericoloso fuggitivo Hester Shaw (Hera Hilmar). I due opposti, i cui percorsi non avrebbero mai dovuto incrociarsi, danno vita ad un’improbabile alleanza destinata a cambiare il corso del futuro.

Mortal Engines è la sorprendente, nuova avventura epica diretta dall’artista degli effetti visivi premio Oscar Christian Rivers (King Kong). Si uniscono a Rivers i vincitori di tre premi Oscar Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens (le trilogie di Lo Hobbit e de Il signore degli anelli), che hanno scritto la sceneggiatura del film. Gli effetti visivi sono creati dal team di Weta Digital consott o da Ken McGaugh, Kevin Smith, Luke Millar and Dennis Yoo.

È la prima volta che Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens scrivono una sceneggiatura che non è stata diretta da Jackson. Christian Rivers ha iniziato a collaborare con Jackson come artista degli storyboard, passando poi alla supervisione degli effetti visivi e successivamente come regista di seconda unità nella trilogia dello Hobbit e infine nel remake di Il Drago Invisibile.

I produttori del film sono Zane Weiner (la trilogia di Lo Hobbit), Amanda Walker (la trilogia di Lo Hobbit) e Deborah Forte (Piccoli brividi), oltre a Walsh e Jackson. Ken Kamins (la trilogia di Lo Hobbit) e Boyens sono i produttori esecutivi. La Universal distribuirà il film in tutto il mondo.

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