Accolto piuttosto tiepidamente dalla critica, Bohemian Rhapsody si è rivelato un grandissimo successo di pubblico, raccogliendo (finora) oltre 650 milioni di dollari in tutto il mondo e proiettandosi, nel nostro paese, verso l’ambito traguardo di maggiore incasso dell’anno.

Proposto ufficiamente come biopic di Freddie Mercury e dell’ascesa della band dei Queen, in realtà il film si prende numerose licenze concentrandosi soprattutto sulla musica ed evitando di addentrarsi troppo nelle difficoltà attraversate dal gruppo (raffigurato come una “famiglia”) negli anni. Per motivi produttivi, narrativi, di drammatizzazione e di ritmo (si è scelto di iniziare e concludere il film con il Live Aid), diversi eventi sono stati cambiati rispetto alla realtà dei fatti – con il benestare di Brian May e Roger Taylor, coinvolti come consulenti.

I cambiamenti presenti nel film sono parecchi, da piccoli dettagli a interi eventi fino a personaggi completamente inventati: vi riportiamo i principali.

L’INCONTRO TRA FREDDIE, BRIAN E ROGER E LA NASCITA DEI QUEEN

In Bohemian Rhapsody, è il 1970 quando Freddie si reca a un concerto della band Smile dove suonano Brian e Roger e successivamente va a parlare con loro nel backstage, scoprendo che sono stati scaricati dal cantante e bassista Tim Staffell e proponendosi come nuovo cantante.

Le biografie autorizzate Queen: As It Began e 40 Years of Queen raccontano un’altra storia: Mercury conosceva già May, Taylor e Staffell, condividendo persino un appartamento con loro. Mercury aveva conosciuto Staffell all’Ealing Art College di Londra, quando questi lasciò la band degli Smile Mercury lo sostituì. John Deacon non era il bassista originale dei Queen come viene mostrato nel film: in realtà si unì a loro solo nel 1971, dopo che vennero scartati altri tre bassisti prima di lui. Per la cronaca, Mary Austin si frequentava con May, Mercury si interessò a lei solo dopo essere diventato il cantante della band.

IL RAPPORTO CON JIM HUTTON

In Bohemian Rhapsody, Jim Hutton è un cameriere a servizio a casa di Freddie Mercury durante un party. Ubriaco, il cantante ci prova con lui e viene rifiutato. Mercury si scusa, e la cosa si evolve in una conversazione nella quale il cameriere gli lascia intendere che sarà disposto a uscire con lui quando il cantante sarà davvero intenzionato ad avere una relazione seria. Alla fine del film, Mercury si presenta a casa sua e lo porta prima dai suoi genitori e poi al concerto del Live Aid con sé.

Nella biografia Queen: As it Began, Mercury incontrò Hutton (un parrucchiere irlandese che lavorava al Savoy Hotel di Londra) in un club chiamato Heaven nei primi anni ottanta. Più avanti, l’uomo si trasferì da Mercury, e rimase al fianco del cantante fino alla fine. Morì di cancro nel 2010 a sessant’anni.

LO SCIOGLIMENTO DEI QUEEN

In Bohemian Rhapsody non si fa mistero delle costanti tensioni, anche e soprattutto creative, tra i membri dei Queen. Quando Freddie Mercury, nei primi anni ottanta, annuncia al resto della band di voler perseguire una carriera da solista, l’impressione è che il gruppo si sciolga. Più avanti, dopo il Live Aid, Freddie accetta che tutte le future canzoni verranno attribuite equamente a tutti i membri della band.

In realtà le cose sono andate in maniera meno drammatica. Secondo varie fonti, dopo Hot Space (1982) la band decise all’unanimità di prendersi una pausa, e ognuno sviluppò progetti individuali: Mercury registrò il suo album da solista, May registrò Star Fleet Project, Taylor lavorò all’album Strange Frontier. Ma già nel 1983 si riunirono per registrare The Works, quindi non è vero (come invece viene detto nel film) che i Queen non cantavano insieme da anni. La band aveva cantato a Rio solo pochi mesi prima del Live Aid. “Ci scioglievamo in continuazione, per modo di dire,” ha affermato May l’anno scorso in un’unitervista a Mojo. “Ognuno di noi ha lasciato la band, e non solo una volta – capitava in continuazione. Ma tornavamo sempre insieme.” Per quanto riguarda i crediti delle canzoni, i Queen non hanno condiviso i crediti di un intero album fino a The Miracle, del 1989, i primo album firmato solo dalla band.

LA DIAGNOSI DI FREDDIE MERCURY

In Bohemian Rhapsody, Freddie scopre di essere positivo al test dell’HIV dopo aver parlato con un dottore, prima del Live Aid del 1985. Durante le prove per il grande evento, Freddie decide di parlare ai membri dei Queen delle sue condizioni di salute, e riceve il totale sostegno di ciascuno di loro, affermando di volersi concentrare sulla musica.

La storia della diagnosi di Mercury non è totalmente trasparente, ma le varie fonti ufficiali e non ufficiali confermano che la diagnosi avvenne dopo il Live Aid e il Magic Tour del 1986, e che i membri dei Queen lo seppero più avanti, forse addirittura nel 1989, quando fu diagnosticata a Mercury la sindrome dell’AIDS. Il cantante confermò poi pubblicamente la sua diagnosi il 23 novembre del 1991, con un comunicato ufficiale il giorno prima della sua morte.

RAY FOSTER

In Bohemian Rhapsody, un dirigente della EMI Records di nome Ray Foster (interpretato da Mike Myers) si scaglia contro la decisione dei Queen di pubblicare Bohemian Rhapsody come singolo, affermando che le radio non trasmetteranno mai un brano lungo sei minuti. I Queen insistono, e alla fine escono dall’ufficio del furioso dirigente e trasmettono la canzone durante un programma radiofonico.

Nella realtà non è mai esistito alcun Ray Foster, ma in alcune interviste e documentari viene citato Roy Featherstone, responsabile A&R alla Emi Records. Fu Featherstone a sentire il primo album della band nel 1973 e a insistere perché firmasse con la EMI. Grande fan dei Queen, in effetti si lamentò per la durata di Bohemian Rhapsody, ma l’idea è che il personaggio di Foster rappresenti la reazione generale di vari dirigenti della EMI, come Paul Watts, che in Is This the Ral Life? di Mark Blake ricorda di aver reagito malissimo quando sentì Bohemian Rhapsody proposto come singolo. Uno degli elementi che resero la canzone un successo fu il video musicale, utilizzato per la promozione ben prima che ciò avvenisse regolarmente su MTV.

La pellicola è uscita il 29 novembre nei nostri cinema.

Scritto da Justin Haythe, il film è prodotto da Graham King, Jim Beach e Singer.

Fonti: varie, historyvshollywood

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