Variety lo specifica quasi in chiusura d’articolo: legalmente, la Paramount non può fare molto per impedire l’ingresso di John Lasseter a capo della Skydance Animation.

Riavvolgiamo un secondo la scena.

La news dell’ingaggio del decaduto deus-ex machina della Pixar è arrivata circa una settimana fa. L’ex mogul è approdato in Skydance dopo una serie di tentativi – tutti falliti – di stringere rapporti di collaborazione con altri studi, tra cui anche la Warner Bros. Pictures. Molte case di produzione e distribuzione si sono infatti dimostrate restie a lavorare con il regista e produttore dopo il suo allontanamento dalla dalla guida dei Walt Disney Animation Studios e dai Pixar Animation Studios in seguito a uno scandalo lo scorso anno.

Il CEO della Skydance Media CEO David Ellison ha lodato, in una nota, il lavoro di Lasseter definendolo “un visionario di questa industria” e ha precisato di aver riflettuto molto sulla decisione di dargli una seconda possibilità:

Siamo assolutamente contrari all’idea di sminuire la percezione soggettiva del comportamento di una persona, ma siamo sicuri dopo numerose conversazioni con John – anche alla luce delle investigazioni fatte – che i suoi errori siano stati riconosciuti. Siamo certi che John abbia appreso una lezione di grande valore e che sia pronto a dimostrare le sue capacità di capo e collega. Ci ha assicurato che si comporterà in maniera completamente professionale così come ci si aspetta da tutti i colleghi e collaboratori della Skydance.

Il popolare magazine citato in apertura di articolo scrive ora che la Paramount Pictures, major che ha un accordo produttivo e distributivo con la Skydance, sarebbe rimasta alquanto spiazzata dalla decisione per cui non è stata minimamente interpellata. Molti elementi dello staff, specie donne come specificato da Variety, sarebbero a disagio al pensiero di lavorare e di avere dei meeting con Lasseter. Detto questo, oltre all’assenza di appigli legali per opporsi alla mossa, la partnership fra le due compagnie rimane ben salda anche perché sarebbe decisamente controproducente per la Paramount incrinare i rapporti con la Skydance, responsabile di alcuni recenti successi dello studio (si pensi alla saga di Mission: Impossible o World War Z) e, anzi, venerdì la Paramount avrebbe ospitato nei suoi lotti i team della Skydance e della 20Th Century Fox per parlare del nuovo Terminator in uscita a novembre (il film viene distribuito dalla Fox nei mercati internazionali, ndr.).

Sulle poc’anzi menzionate questioni legali (che, a quanto pare, non farebbero comodo a nessuno), Darrell Miller, presidente dello studio legale di Los Angeles Los Fox Rothschild, spiega:

È alquanto raro avere il diritto di rescindere un contratto sulla base di un singolo dipendente. Potrebbero dire che la parte [in buona fede] con cui sono in affari ha, improvvisamente, cominciato ad effettuare cattivi affari. È l’unica leva che hanno: allontanarsi dall’altra società per minimizzare i danni da associazione d’immagine.

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