Biennale College Cinema – Virtual Reality arriva alla sua terza edizione e qualche giorno fa a Venezia sono stati presentati i dodici progetti protagonisti del primo workshop.

L’iniziativa della Biennale di Venezia promuove nuovi talenti per il cinema offrendo loro di operare a contatto di maestri e tutor e dopo la prima fase saranno selezionati, alla fine di febbraio, fino a un massimo di 3 team formati da regista e produttore, al lavoreranno sullo sviluppo di progetti della durata massima di 30 minuti, che riceveranno un contributo alla produzione fino a un massimo di 60.000 ciascuno e verranno poi presentati alla 76. Mostra del Cinema di Venezia 2019 nella sezione Venice Virtual Reality.

Il presidente della Biennale Paolo Baratta ha dichiarato:

Siamo soddisfatti della qualità della selezione di questa terza edizione di Biennale College Cinema Virtual Reality. Ringrazio per lo splendido lavoro fatto il team di Biennale College Cinema, con cui, per il prossimo anno, si è deciso di avviare un percorso specifico dedicato agli autori di nazionalità italiana, con l’intento di sollecitare e promuovere progetti qualificati di Realtà virtuale ideati e realizzati dai giovani cineasti in Italia, in analogia con quanto già accade nel College Cinema per i lungometraggi. A tutti i progetti selezionati, i migliori auguri di buon lavoro.

Ecco i dettagli dei dodici progetti che hanno partecipato al primo workshop:

How is the Water
Ninja Müller (regista, Germania) – Michal Lovecký (produttore, Repubblica Ceca)
Le minacce globali stanno cambiando i nostri oceani. Nella realtà invisibile della vita marina odierna, un gruppo di delfini combatte per la sopravvivenza. Le persone si immergeranno così nell’ambiente marino “trasformandosi” in un delfino e affrontando gli ostacoli e le difficoltà esistenti nel suo ambiente naturale e che minacciano l’esistenza delle creature che vivono negli oceani.

This is for you
Mercedes Arturo (regista, Argentina) – Gabrielle Floquet (produttore, Francia)
Grazie all’utilizzo di proiezioni in 3D e immagini immersive, le persone si troveranno in una stanza a Buenos Aires e, dopo l’apertura di un regalo presente nello spazio in cui si trovano, verranno “trasportate” nel passato, avvicinandosi in modo nuovo all’esperienza vissuta da un migrante italiano che sta per partire con destinazione l’Argentina. L’alternarsi di passato e presente e realtà e finzione permetterà di vedere da una prospettiva inedita le difficoltà di chi lascia la propria nazione per cercare fortuna all’estero.

Goliath
Barry Gene Murphy (regista, Gran Bretagna) – May Abdalla (produttrice, Gran Bretagna)
Goliath è un documentario interattivo in VR su un uomo che perde la memoria, e poi la ritrova attraverso il mondo virtuale del social gaming. Attraverso interviste in prima persona, coinvolgenti ricostruzioni animate e attività interattive che ci portano dentro la storia, il personaggio esplora il significato di sentirsi in contrasto con il mondo e come sia possibile creare una realtà condivisa per trovare il proprio posto in esso. La realtà virtuale permetterà di avvicinarsi alla vita di una persona che soffre di schizofrenia e ha difficoltà nel mantenere il controllo sulla propria esistenza.

Doubts of A Genius
Matteo Lonardi (regista, Italia) – Francesco Lonardi (produttore, Italia)
Questa è un’esperienza di VR sul fallimento. Si compie un viaggio di trasformazione attraverso i fallimenti di uno degli artisti e innovatori più famosi di tutti i tempi: Leonardo Da Vinci, permettendo all’utente di sperimentare il potere di redenzione dell’arte. Muovendosi all’interno dello studio di Leonardo ci si potrà confrontare con le esperienze anche di altri artisti e riflettere su come si possa superare i propri dubbi.

Open the door to the 20th century: the Scitovszky Villa
Zsolt Magyari (regista, Ungheria) – Tamas Olajos (produttore, Ungheria)
Frammenti di storia moderna raccontati attraverso un viaggio nella villa Scitovszky, guidato da coloro che l’hanno abitata. Il partecipante all’esperienza verrà trasportato nel settembre 1939, prima dello scoppio della seconda Guerra Mondiale e potrà confrontarsi con varie opinioni politiche e sociali, rendendosi conto di quanto sia importante ricordare il passato per evitare di compiere gli stessi errori nel presente.

Feather
Ito Keisuke (regista, Giappone) – Katsutoshi Machiba (produttore, Giappone)
La sinossi anticipa: Guardate una giovane ragazza mentre cresce e usate PUSH* per spingerla a essere coraggiosa e ad affrontare situazioni difficili. Come suggerisce il titolo, al centro dell’esperienza ci saranno delle piume, da donare e da ricevere, mentre soffia il vento.

My Room
Uta Arning (regista, Germania) – Tina Lin (produttrice, Taipei cinese)
In un futuro prossimo, una giovane donna è sotto gli occhi di tutti, 24 ore su 24. Vittima della perversione dei social media, ha come unico amico un gatto robotico. Il suo appartamento è un palco che lei non lascia mai. Quando il gatto si rompe, lei comincia a mettere in discussione la propria esistenza.
I partecipanti all’esperienza entreranno nello spazio claustrofobico in cui vive la ragazza, leggendo i commenti in tempo reale che vengono condivisi sui social media e decidendo le azioni che deve compiere.

Ways to School
Zohar Kfir (regista, Israele) – Katayoun Dibamehr (produttore, Francia)
Ways to School è una serie di documentari VR sulla giustizia sociale che permette allo spettatore di entrare nel mondo immaginario di un bambino. Questa esperienza in VR sottolinea il percorso del processo educativo in diverse tradizioni, contesti geopolitici e di sviluppo. Il progetto si espanderà, infine, in una serie VR a episodi che racconterà le storie parallele di 5 bambini di tutto il mondo, per i quali andare a scuola è un vero e proprio viaggio. Il progetto presentato a Venezia ha come protagonista un dodicenne che ogni giorno deve andare a scuola attraverso il deserto israeliano, mentre usa la propria immaginazione durante il lungo e pericoloso tragitto.

Sublimation
Karolina Markiewicz, Pascal Piron (registi, Lussemburgo) – Astrid Kahmke (produttrice, Germania)
Danzate fluenti dentro butoh, sublimate e scoprite l’impatto che avete sull’ambiente.
Tramite i movimenti della danza si creeranno immagini artistiche, dando vita a colori, forme e dipinti.

Frontera
Emiliana Ammirata (regista, Venezuela) – Helena Carpio (produttrice, Venezuela)
Una rifugiata venezuelana si trova alla disperata ricerca di medicinali al confine sud-orientale tra Brasile e Venezuela. Una telefonata interattiva ricevuta dal figlio, che l’aspetta a casa, cambierà tutto.

Queerskins Ark
Illya Szilak, Cyril Tsiboulski (registi, Stati Uniti) – Kathleen Fox (produttrice, Stati Uniti)
Una devota madre cattolica cerca di ricordare il figlio che ha perso a causa dell’AIDS. Leggendo il suo diario, lo immagina vivo e innamorato.

Whispers
Patryk Jordanowicz (regista, Polonia) – Jacek Naglowski (produttore, Polonia)
Sul confine polacco-bianco-bielorusso, dove l’Oriente incontra l’Occidente, la natura è selvaggia e misteriosa. La vita e la morte non implicano la persistenza e la scomparsa di alcuni processi biologici, ma hanno un potere irrazionale, impenetrabile e non verbale, che struttura l’intera realtà. È qui che vivono i sussurratori. Essi guariscono usando le tradizioni dell’Oriente: il potere della parola, del gesto e dell’immagine.
I partecipanti si troveranno a cospetto di un’anziana “sussurratrice” all’interno di uno spazio scuro, ascoltando parole che non verranno tradotte per dare importanza al loro ritmo e alla melodia creata. Il progetto sfrutterà anche delle musiche originale e delle immagini legate a rituali pagani, alla chiesa ortodossa e alla natura.

I progetti Biennale College – Cinema e Biennale College Cinema – Virtual Reality per l’edizione 2018/2019, ottengono un importante finanziamento dal Programma MEDIA – Europa Creativa della Commissione Europa – Direzione Generale Connect. Le attività formative dell’edizione 2018/2019 verranno sostenute dal contributo MEDIA. Tale contributo si aggiunge al sostegno che il Programma MEDIA ha dato allo sviluppo del Venice Production Bridge.

Biennale College – Cinema, realizzato dalla Biennale di Venezia, ha il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema. Sponsor è l’Università Telematica Pegaso. Condé Nast è sostenitore del progetto. Biennale College – Cinema si avvale della collaborazione accademica di IFP New York e del TorinoFilmLab. Direttore è Alberto Barbera, Head of Programme Savina Neirotti.