Con i suoi 89 venerandi anni Clint Eastwood è solo il quinto cineasta più vecchio di sempre a dirigere un film, dietro ad alcuni centenari.
Nonostante un set sia un luogo faticosissimo, nonostante girare un film preveda lunghissimi orari di lavoro e un’attenzione a tantissimi comparti in modo da poter dare a qualcosa di eterogeneo e frutto di tanti contributi diversi una visione e un tono unici, lo stesso moltissimi registi che hanno sconfinato il muro degli 80 anni hanno diretto film con una personalità impossibile da non notare.

Uno di questi è italiano.

 

Manoel de Oliveira

C’è lui in cima a qualsiasi classifica dei cineasti più anziani. Non solo è quello con la carriera più lunga (iniziata nel 1931) ma ha diretto il suo ultimo cortometraggio a 107 anni e l’ultimo film lungo a 104 (almeno dagli anni ‘90 procedeva ad una media di circa un film l’anno). Cioè quindici anni più di Eastwood. Certo le sue non sono lavorazioni clamorose per dispendio energetico ma il risultato in termini di immagini, scrittura e montaggio (è il caso di Gebo e l’ombra) non è banale, come non lo è la direzione di attrici come Claudia Cardinale e Jeanne Moreau sul medesimo set.

 

Leni Riefenstahl

Tutti conoscono gli inizi della sua carriera, i suoi film degli anni ‘30 al servizio del regime nazista, in pochi sanno che dopo è stata fotografa di grandissimo livello. Però poi nel 2002 a 100 anni tondi tondi ha girato di nuovo un documentario, Impressionen Unter Wasser, sul mondo subacqueo.
La cosa sembra più semplice di un film ma si tratta invece di lavorazioni dure in ambienti poco comodi e con problemi molto più frequenti e di difficile risoluzione.

 

Kaneto Shindo

Il cineasta giapponese ha diretto Postcard a 98 anni. I suoi film raramente sono arrivati in Italia o proprio usciti dal Giappone ma non ha mai smesso dal 1951 di girare lungometraggi.

 

Mario Monicelli

Come facilmente si può ricordare nel 2006 a 91 anni, Mario Monicelli ha girato il suo ultimo film, Le Rose Del Deserto. Anche qui una lavorazione non propriamente sotto casa, un cast ampio e una storia in costume (con molti più elementi da controllare). Il look e il tono erano quelli del Monicelli classico, lo era evidentemente anche lo spirito della storia (fortemente antiepico) anche se gli mancava il ritmo.

 

Clint Eastwood, Jonas Mekas, Alain Resnais, Joris Ivens

Sono questi i cineasti che hanno diretto un film a 89 anni.
Tuttavia la cosa incredibile di Eastwood è che a differenza degli altri lui è stato anche attore del proprio film, e protagonista! Cioè aveva sia da badare a tutto quel cui deve porre attenzione un regista e in più aveva la propria parte da preparare. La prestazione non è delle sue migliori ma vale la pena notare che non ha replicato il solito personaggio, non è andato con il pilota automatico ma tra fatto vero e finzione cinematografica ha creato un ibrido diverso dal solito, che trasforma la tigna in commedia.

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