Roma, la pellicola semi-autobiografica di Alfonso Cuaròn, ha già fatto incetta di premi, a partire dal Leone d’Oro vinto a Venezia per arrivare alle 10 nomination agli Oscar ricevute.

Come noto, il film è approdato su Netflix lo scorso 14 dicembre preceduto dalla distribuzione in svariate sale indipendenti qua e là per il globo scatenando le – prevedibili – ben note polemiche fra puristi della visione in sala e non.

Il colosso di Los Gatos, bisogna specificarlo, non aveva imposto alcun limite temporale alla permanenza di Roma nei cinema tanto è vero che, ancora oggi, è in programmazione in circa 1.100 schermi in tutto il mondo, nonostante sia, appunto, disponibile per la visione domestica (o portatile) grazie alla diffusa piattaforma.

Perché il nodo della questione è proprio questo: non è stata la multinazionale in causa a impedire la distribuzione del lungometraggio nei cinema, anzi, sono state le grande catene di multisala e le associazioni degli esercenti a non volerlo proporre perché Roma non avrebbe avuto “l’esclusività della sala” con l’abituale finestra di circa 90 giorni che, in America e non solo, distanzia la distribuzione cinematografica da quella in home video/SVOD.

In un articolo dell’Hollywood Reporter incentrato sui 50 nuovi progetti che Netflix produrrà in Messico nei prossimi due anni, Ted Sarandos, content chief dell’azienda, specifica che la permanenza nei cinema dell’opera di Cuaron non è giunta al termine e, anzi, getta, ironicamente, un po’ di benzina sul fuoco domandandosi “Chissà se le catene cinematografiche cambieranno idea dopo gli Oscar?”.

Sarà interessante constatarlo.

Intanto, grazie a Facebook, abbiamo notato che, ad esempio, il NuovoCinema Azzurro di Ancona si appresta a riproporre Roma il 25 febbraio, il giorno dopo la Notte degli Oscar.

In aggiunta alle altre 11 sale in cui è tutt’ora in programmazione in Italia.

 

[UPDATE] Siamo stati contattati dal cinema Politeama di Tolentino che ci ha segnalato gli spettacoli di Roma previsti per 27 febbraio e il 1 marzo alle ore 21,15. Maggiori dettagli sul sito ufficiale del cinema.

 

Scritto da Cuaron e prodotto dalla sua Esperanto insieme a Participant Media, il film è così descritto nella sinossi ufficiale:

Ambientato negli anni ’70 a Città del Messico, Roma racconta un anno turbolento della vita di una famiglia borghese. Cuarón, ispirato dalle figure femminili della sua infanzia, tesse un’ode al matriarcato che ha caratterizzato la sua esistenza.
Un vivo ritratto del conflitto domestico e della gerarchia sociale in un momento di disordini politici, raccontato attraverso le vicende della domestica Cleo (Yalitza Aparicio) e della sua collaboratrice Adela (Nancy García García), entrambi di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Romaa Città del Messico. Sofia (Marina de Tavira), madre di quattro figli, deve fare i conti con l’assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri.
Girato in un moderno bianco e nero, Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.