C’è una battuta in Black Panther attorno alla quale tutto il film di Ryan Coogler è stato costruito. A dichiararlo è stato Kevin Feige in occasione di una recente intervista con l’Holywood Reporter. Stando al presidente dei Marvel Studios, la prima volta che ha letto lo script una battuta in particolare gli è rimasta particolarmente impressa e ha finito per motivare, visto il suo significato, tutto il tono e l’atmosfera del film.

Come raccontato da Feige:

Eravamo a una delle prime riunioni con Ryan […] e c’era quella splendida battuta che lui e il co-sceneggiatore Joe Robert Cole avevano scritto per Killmonger (Michael B. Jordan) mentre giaceva morente al di fuori delle miniere di vibranio con la vista sul Wakanda. T’Challa gli dice che forse possono ancora guarirlo e lui risponde: “Perché, per potermi rinchiudere? Seppelliscimi nell’oceano, come i miei antenati che si buttavano dalle navi. Sapevano che la schiavitù era peggio della morte”.

Feige ha poi proseguito:

Una delle migliori battute mai lette. Ricordo di aver detto: “Ci saranno un mucchio di revisioni, ma non toccate quella battuta”. E Ryan disse: “Pensavo che mi avresti detto di tagliarla”, e noi: “Al contrario, lasciala e costruiscici tutto il film attorno”.

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Dalla sinossi:

Il film Marvel Black Panther è ambientato dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War e vede T’Challa tornare nell’isolata e tecnologicamente avanzata nazione africana di Wakanda per prendere il suo posto come Re. Ma quando un vecchio nemico farà ritorno, il suo ruolo come sovrano e la sua identità come Black Panther verranno messe alla prova e T’Challa sarà trascinato in un conflitto che metterà a rischio il destino di Wakanda e di tutto il mondo.

A dirigere la pellicola Ryan Coogler (Creed) su una sceneggiatura scritta assieme a Joe Robert Cole. L’uscita del film è avvenuta il 14 febbraio 2018 in Italia, il 16 negli USA.