Il 28 febbraio prossimo arriverà anche nelle nostre sale Dragon Ball Super: Broly, distribuito per il nostro paese da Anime Factory, etichetta di Koch Media. Lo scorso 14 dicembre la pellicola ha esordito in Giappone e da allora ha avuto una distribuzione continuativa verso il resto del mondo. Complessivamente il film ha realizzato un incasso superiore ai 100 milioni di dollari, un risultato sorprendente per una produzione il cui costo è stato di soli 8.5 milioni. Al momento si tratta del miglior risultato, in assoluto, per quanto riguarda un film legato all’immortale franchise di Akira Toriyama, ed anche parlando dell’apprezzamento di critica e pubblico, Dragon Ball Super: Broly è stato accolto con grandissimo calore.

In attesa di scoprire se, e come, il terzo lungometraggio della nuova vita cinematografica di Dragon Ball è davvero così maestoso, vogliamo aiutarvi a tirare un po’ le fila di Dragon Ball Super, l’ultima serie animata e fumettistica che prosegue le avventure dei Guerrieri Z a partire dalla conclusione di Dragon Ball Z (Dragon Ball GT, infatti, è stata ufficialmente considerata non più parte del canone). La novità degli ultimi lungometraggi, infatti, è che invece di rappresentare delle storie non canoniche, narrazioni secondarie con protagonisti i personaggi di Dragon Ball, con Dragon Ball Z: La battaglia degli Dei (2013) e Dragon Ball Z: La resurrezione di F (2015) si è andati ad arricchire di personaggi e background narrativi anche la serie animata.

La battaglia dei Dei (che era addirittura una sorta di prequel di Dragon Ball Super) introduceva i personaggi di Beerus e Whis, così come la nuova trasformazione di Goku in Super Sayan God, mentre La resurrezione di F faceva tornare in scena il villain più caratteristico ed amato di sempre, l’imperatore galattico Freezer, e ci mostrava Goku e Vegeta ancora più potenti grazie alle celestiali trasformazioni in Super Sayan God Super Sayan. Come il titolo può suggerire, la pellicola su Broly è strettamente legata a ciò che accade in Dragon Ball Super, che sui canali nazionali non è mai stata portata a compimento. In realtà, il 23 febbraio prossimo Italia 1 trasmetterà tre puntate della serie, per proseguire poi con altri episodi, ma che sicuramente non arriveranno a fornirvi ciò che vi serve sapere.

Proprio per questo abbiamo deciso di creare un breve riassunto degli eventi più importanti dell’ultimo arco narrativo di Dragon Ball Super, insieme ad alcune considerazioni sulle altre produzioni legate alla saga di Akira Toriyama, così da poter apprezzare al meglio Dragon Ball Super: Broly.

 

Dragon Ball Super: Broly

Il “nuovo” Broly è un personaggio più profondo.

 

Per iniziare, Dragon Ball Super: Broly si apre con un lungo flashback che racconta la gioventù dei nostri sayan preferiti, così come il triste destino del Pianeta Vegeta, re-intepretandolo leggermente. Il film Dragon Ball Z: Le origini del mito (1990) non è più da considerarsi attendibile in questo senso. Sebbene torni il personaggio di Bardock, le motivazioni per cui decide di spedire Goku sulla Terra sono leggermente diverse da come venivano raccontate nello speciale televisivo.

A proposito di vecchi film, partiamo proprio da quelli dove appariva Broly, il gargantuesco sayan con problemi di gestione della rabbia. Un personaggio amatissimo, talmente tanto che furono confezionati tre lungometraggi su di lui che, attualmente, sono anch’essi da considerarsi fuori dal canone di Dragon Ball. In Dragon Ball Super: Broly la sua storia delle origini è molto diversa, così come il motivo che porterà suo padre Paragus a volersi scontrare con Goku e Vegeta. Collegato a questo, anche la psicologia del personaggio è stata rielaborata per essere più al passo con i tempi e con una narrazione più strutturata del solito, ma non approfondiremo in questa sede per evitare fastidiosi spoiler.

 

Dragon Ball Super: Broly

Un giorno Freezer morirà per sempre, ma non è questo il giorno [cit.].

Nelle fasi iniziali della storia, arrivati al tempo attuale, vediamo Goku e Vegeta allenarsi duramente. Kakaroth dice di aver capito che negli universi esistono molti guerrieri più forti di lui, e che il Torneo del Potere “gli ha aperto gli occhi”. Di che si parla? L’arco finale (per ora, almeno) di Dragon Ball Super mette in scena proprio un lunghissimo torneo di arti marziali tra universi differenti voluto dagli Zen-Oh, le divinità di tutti gli universi, in cui il vincitore sarebbe sopravvissuto a tutti gli altri che, invece, sarebbero stati eliminati. Durante le puntate che portano al gran finale, Goku ha molte difficoltà a sopraffare in solitaria i suoi avversari (di fatto, non ci riesce mai) e sebbene le cose siano andate a finire bene per l’universo dei Guerrieri Z, il sayan ha capito che non può assolutamente smettere di migliorarsi.

Tra i personaggi presenti nel film c’è anche l’imperatore galattico per eccellenza. Ma Freezer è stato sconfitto su Namecc, poi di nuovo sulla Terra in La resurrezione di F, quindi perché è ancora vivo? Nel Torneo del Potere di cui sopra, Goku è costretto a selezionare anche Freezer per creare la squadra che rappresenta l’Universo 7, perché Majin Bu è andato in una sorta di letargo per il troppo allenamento (in Dragon Ball Super lo vediamo infatti in forma smagliante, e ben lontano dalla forma paffuta). In cambio della collaborazione, Goku gli promette che farà sì che Whis e/o Beerus lo riportino in vita in caso di vittoria del torneo. Ogni promessa è debito, visto che alla fine di Dragon Ball Super viene riformato il temibile esercito di Freezer.

 

Dragon Ball Super: Broly

Basterà Gogeta per sconfiggere Broly?

 

Chiudiamo infine con l’ultima tra le rivelazioni fatte durante la campagna promozionale di Dragon Ball Super: Broly. Anche Gogeta è uno di quegli elementi presi dai lungometraggi passati che diventa ufficialmente canonico. L’abbiamo visto nei trailer e sappiamo che, in un certo momento del combattimento, Goku e Vegeta ricorreranno alla iconica Tecnica della Fusione (per la prima volta, canonicamente) per generare il guerriero supremo ed affrontare Broly. In Dragon Ball Super avevamo già rivisto Vegekou (Vegeth, o Vegito in originale), il guerriero nato dagli orecchini Potara, mentre Gogeta farà il suo esordio ufficiale in Dragon Ball Super: Broly.

 

Consigliati dalla redazione