Se piove si gira in interno altrimenti facciamo la grande scena di ballo” ci avevano detto.

È piovuto quella sera a Windsor, poco fuori Londra, ma si è girato lo stesso in esterna. Pioggerellina fine, probabilmente la troupe inglese nemmeno la considera tale.

Sul set di Rocketman, in una notte intera di riprese, abbiamo visto autobus a due piani usati come caffè, un pub anni ‘50 ricostruito da zero e un vicolo anonimo che in realtà anonimo non lo è per niente. È stato il primo impatto di un viaggio iniziato dopo cena, tutto in attesa della scena di ballo. Se solitamente le set visit vengono fatte mentre si girano scene brevi e di scarsa importanza, proprio per far sì che l’invasione della stampa non ostacoli la lavorazione, stavolta con non poca fatica la Paramount e la Fox hanno tenuto il gruppo stampa al margine di una sequenzona elaborata e complessa in un set molto grande.

 

 

Circa una trentina di comparse tutte coinvolte nella coreografia e una steadycam a seguire Taron Egerton in un luna park costruito da zero. Ma la scoperta vera sono stati i costumi, Rocketman sarà un film di costumi. Elton John dall’età infantile in avanti, la sua storia, gli spostamenti, i viaggi e i mutamenti in viso attraverso la storia degli abiti, poi costumi e delle sue canzoni.

Sul set Dexter Fletcher tutto sembrava tranne che un regista di musical, nonostante fosse reduce dalla riparazione delle riprese di Bohemian Rhapsody (su cui lui e il suo produttore hanno avuto qualcosa da dire) mentre Egerton aveva tutta una sua maniera di darsi la carica prima di ogni ciak (ognuno dei 14!) e di lavorare con il coreografo. E funzionava!

Pubblicheremo tutto con tutti i dettagli, le descrizioni, le foto e il racconto di quello che abbiamo capito su Rocketman tra qualche settimana, intanto possiamo dire che quel che abbiamo visto lì fa sì che siamo gli unici a non essere stupiti dal nuovo (stupefacente) trailer.

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