Oggigiorno, lo sappiamo, le polemiche sui social nascono con estrema rapidità.

Anche quando non hanno nessuna ragione di esistere.

Come nel caso delle recenti dichiarazioni di Jason Reitman a proposito del terzo Ghostbusters che, come noto, sarà un sequel diretto dei due lungometraggi di suo padre Ivan e non sarà collegato in alcun modo con il reboot di Paul Feig.

Abbiamo già portato alla vostra attenzione le parole del filmmaker che, parlando del progetto, lo ha definito come “una lettera d’amore per il franchise di Ghostbusters” che restituirà la saga al fandom.

Parole che si sono trasformate in una ghiotta possibilità di polemica per chi, su Twitter, ha sostenuto che si è trattato di un modo poco elegante di “obliare” il reboot al femminile di Paul Feig. Senza ovviamente considerare che, stando alle informazioni attuali, i protagonisti della pellicola saranno quattro adolescenti, due ragazze e due ragazzi, e che la protagonista “in primo piano dovrebbe essere proprio una delle due adolescenti.

Jason Reitman si è sentito comunque in dovere di “giustificarsi” su Twitter esprimendo la sua ammirazione per la pellicola del 2016. Tweet a cui ha fatto eco lo stesso Paul Feig che ha ribadito:

Jason è stato un mio supporter in tempi in cui non riuscivo neanche a realizzare i miei film. È sempre stato un vero gentleman e un supporter del mio Ghostbusters. Personalmente non vedo l’ora di vedere quello che ha in serbo con il suo Ghostbusters. Ti mando un sacco di amore e rispetto Jason. Il tuo fan, Paul.

 

 

Ghostbusters 3 sarà nei cinema americani a partire dal 10 luglio del 2020.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Consigliati dalla redazione