In una lunga intervista realizzata da The Farooqi Bros. Podcast, il fotografo di scena Clay Enos ha parlato di ciò che è successo a Justice League e della possibilità che il famigerato “snyder cut” arrivi mai al cinema:

Anche solo la logistica di tutto questo risulta complicatissima. Come dovremmo considerarla, un’uscita cinematografica diversa? Cosa dovremmo fare con le royalty dei quasi duecento attori che vi hanno partecipato? Sarebbe un macello. […] Secondo me questo business rende praticamente impossibile e improbabile la realizzazione di una cosa del genere. Ma se vi fosse la certezza di un ritorno al botteghino, immagino che troverebbero un modo. Bisognerebbe investirci almeno venti, trenta milioni di dollari, e secondo me il film potrebbe incassare altri due o trecento milioni… ma è difficile. Decisioni simili portano conseguenze finanziarie enormi.

Enos è un collaboratore di lunga data di Zack Snyder, e ha scattato buona parte delle foto di scena del blockbuster uscito a novembre 2017. La pellicola, distrutta dalla critica, si è rivelata un insuccesso commerciale e ha avuto moltissimi problemi durante la produzione che come conseguenza hanno portato al coinvolgimento in corsa di Joss Whedon. Secondo Enos, uno dei motivi dietro a questi problemi è stato l’eccessivo controllo creativo da parte dello studio a sfavore del regista, cosa che potrebbe peggiorare ora che la Warner Bros. è diventata di proprietà del colosso della comunicazione AT&T “il cui fatturato per il 90% viene dalla vendita di iPhone e che ora si ritrova con questo ‘piccolo studio cinematografico’ che fa film”.

Il fotografo pensa che far uscire la Snyder Cut potrebbe raddrizzare il torto fatto:

Questa cosa passerà alla storia come un terribile torto che è possibile raddrizzare, a livello creativo. Non so quale tipo di cultura dovrebbe emergere per far accadere ciò, so solo che dobbiamo lavorare in quella direzione. Dobbiamo imparare a dare priorità a questo tipo di approccio autoriale al cinema, e negli ultimi tempi ciò non sta accadendo. Dobbiamo tutti sostenere film che abbiano un taglio autoriale, non semplicemente un grande sostegno da parte degli studios. Non dico che non vi siano film di questo tipo, ma dovremmo gradualmente muoverci verso un mondo nel quale cosa principale e più importante non è quanto ha incassato un film.

Cosa possono fare i fan per alimentare questo tipo di cultura? Spiega Enos:

Dovete sostenere i film che hanno questi stessi ideali. Immaginate un mercato nel quale escono pellicole che rappresentano il successo creativo di registi che vi lavorano duramente, e un sistema distributivo che renda onore a questa visione. Se il mondo si aprisse a questo approccio, AT&T potrebbe svegliarsi un giorno e dire “Beh, abbiamo uno di questi film!”

Un ultimo commento riguardo la nuova direzione dell’Universo Cinematografico DC:

È difficile per me, perché il film di un mio amico è stato macellato, massacrato. Ovviamente, ora il DCEU sta andando in una direzione completamente diversa.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

 

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