In occasione della promozione dell’edizione home video di Bumblebee (in Italia dal 17 aprile), Travis Knight ha parlato con CB del finale del film, spiegando secondo lui la separazione finale tra Charlie e il Transformers protagonista sia stata necessaria, anche alla luce della possibilità che ci sia un sequel.

Ecco le sue parole:

Sono certo che una mente creativa saprebbe trovare un modo per riportarli insieme, ma è sempre stato importante per me che questo film, seppur all’interno di una vasta mitologia di film, fumetti e cartoni, fosse indipendente da tutto il resto, che avesse una vita propria. Che avesse un inizio, una parte centrale, una fine e una conclusione come si deve.

Creando il rapporto tra questi due personaggi non c’era altro modo di farlo finire. Doveva finire con loro che si separavano. Si tratta di uno di quei rapporti che ti cambiano la vita, con qualcuno che entra nella tua orbita e finisce per cambiare la tua traiettoria. E così è stato, lui ha la sua missione da compiere, lei la sua vita da vivere. Ognuno cambia la vita dell’altro, ma alla fine si separano e quella era la mia storia da raccontare, nonostante ami vederli assieme e nonostante la mia tristezza per la loro separazione. Era un punto critico di questo film.

 

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La sinossi del film:

L’anno è il 1987, Bumblebee in fuga si nasconde in uno sfasciacarrozze in una piccola cittadina sulla costa californiana. Charlie (Hailee Steinfeld), quasi diciottenne, sta cercando il suo posto nel mondo quando trova Bumblebee, rotto e segnato dalla battaglia. Quando Charlie lo risveglia, scopre rapidamente che non si tratta del classico maggiolino giallo Volksvagen…

A produrre la pellicola Lorenzo di Bonaventura e Michael Bay, assieme a Chris Brigham, con Steven Spielberg, Brian Goldner e Mark Vahradian come produttori esecutivi.

Nel cast Hailee Steinfeld, Pamela Adlon, John Cena, Stephen Schneider, Jorge Lendeborg Jr., Jason Drucker, Kenneth Choi, Ricardo Hoyos, Abby Quinn, Rachel Crow, e Grace Dzienny.