Julian Day è il costumista moderno per eccellenza, il talent della sartoria che viene convocato quando c’è un budget sufficiente e quando serve o una ricostruzione molto precisa o serve di esagerare e creare un mondo che non esiste o non è esistito anche con i costumi (è il caso dell’ultimo Robin Hood, a cui ha lavorato). È stato costumista per Bohemian Rhapsody e per Rush, ma su Rocketman ha fatto un altro tipo di lavoro proprio, non solo uno di ricostruzione ma anche uno di creazione.

Tutti i personaggi vestono in maniera corretta con abiti d’epoca, Taron Egerton veste tutti abiti sbagliati.
In Rocketman come nella vita di Elton John (specie nella prima parte che è quella raccontata dal film) i costumi hanno avuto un’importanza cruciale. Julian Day ha creato una quantità impressionante di costumi diversi, non ci sono due scene in cui Elton John è vestito alla stessa maniera, non ci sono costumi ripetuti, ci sono diverse tenute storiche e note di Elton John (quella da baseball del concerto allo Dodgers stadium) ma tutte riviste e modificate. In più ce ne sono anche di completamente nuove perfettamente in linea con lo stile di Elton John dell’epoca.

Durante la nostra set visit il reparto costumi era molto più grande di quello che si può immaginare e di quello a cui si può essere abituati. Aveva il peso dei reparti più importanti, tavoli con macchina da cucito, decine di foto e disegni di modelli, manichini a sfare con abiti completi appesi. Prima ancora che Day iniziasse a parlare era evidente che i costumi sono il punto del film. Quello in cui eravamo lo studio di un’artista. Se qualcuno fosse entrato dal retro, non sapendo di essere su un set avrebbe detto che quella non era una sartoria improvvisata ma un luogo di lavoro, il laboratorio di un costumista di professione. In mezzo lui, Julian Day, cappellone d’ordinanza, di fronte ad un tappeto di scarpe, nemmeno un paio delle quali indossabili in un qualsiasi giorno di lavoro ed è subito vanto.

Ce n’è un tipo [le indica ndr] che è piaciuto così tanto ad Elton che me ne ha commissionato un paio

Quindi hai parlato con lui?

Elton mi ha fatto vedere i suoi archivi e ho guardato tutti gli abiti da concerto originali, non per copiarli ma per fare altro, farli miei e ricostruirli. Il più fedele in assoluto è quello da baseball dei Dodger [ce lo indica ndr] ma ci sono molti più brillantini rispetto all’originale

Poco più in là lo sguardo cade su un altro costume sotto il quale sta scritto “Pinball Wizard” il ruolo e la canzone che Elton John canta e interpreta in Tommy degli Who. La notizia è che evidentemente comparirà quella parte e forse quella canzone nel film, la conferma di quel che dice Julian Day è che in effetti anche quello non è esattamente come l’originale.

Ma Elton li ha visti?

Certo, ha visto tutto durante un piccolo showcase che ho messo in piedi per lui e li ha approvati, specie uno molto ricco da regina Elisabetta I

Ce lo indica, sta su un manichino ed è così grande e ingombrante che lo avevamo tutti notato appena entrati, sta a metà tra l’abito della Regina di Cuori in Alice in Wonderland e quello che Whoopi Goldberg mise agli Oscar da lei presentati nel 1999 per prendere in giro Shakespeare in Love.

In un film così non si è realisti ma bisogna rendergli giustizia e io voglio accontentare lui per primo”.

Scusa ma mi sembra di capire che Elton John ha un archivio dei suoi costumi?

Certo li ha tutti in un magazzino, appesi e categorizzati. Non erano tutti tutti eh, solo 100, perché molti li ha venduti per beneficenza. Ho studiato proprio come erano fatti e di che erano fatti per fare i miei”.

Quanti abiti cambia Taron Egerton nel film?

Taron ha 60 cambi d’abito se includiamo anche la parte in cui è ragazzo. Se ci metti anche quella in cui Elton è bambino arrivi a 100. Ci sono 52 giorni nella storia ma alcune giornate hanno anche 5 cambi d’abito”.

Se non hai replicato gli abiti di Elton John che cosa hai fatto? A cosa ti sei ispirato?

Al lavoro in generale di Bob Mackie [il costumista di Elton John ndr], per capire dove lui trovasse la sua ispirazione, e poi ho guardato immagini del carnevale di Venezia o il circo dei primi del ‘900. I diamanti per dire sono tutti da Zwarovski che collabora con il film”.

Qual è il costume che preferisci?

Quello di Goodbye Yellow Brick Road con i colori il pelo, tutto il luccichio e lo smeraldo di Oz”.

Quale di questi costumi è il più complicato?

Il più complicato è quello da Regina Elisabetta I ma il costume da diavolo [quello che si vede in uno dei trailer ndr] è il costume che ha richiesto più tempo per essere concepito. È perfetto per una parte della vita di Elton in cui è un piccolo diavolo”.

È questa l’idea dietro l’uso dei costumi: ricostruire momenti della sua vita?

Un po’. Quello da pavone Arlecchino ad esempio è per un momento in cui le cose gli sfuggono, è un po’ comico e riempie molto spazio perché in quel momento Elton è larger than life”.

Diretto da Dexter Fletcher, Rocketman è un epico viaggio musicale nell’incredibile storia degli anni che hanno rivoluzionato la vita di Elton John.

Il film, ambientato nel mondo delle canzoni più amate di Elton John e interpretato da Taron Egerton, segue la sorprendente avventura che ha visto il timido pianista prodigio Reginald Dwight diventare la superstar internazionale Elton John. Queste vicende, che sono state d’ispirazione per tanti, rappresentano una storia assolutamente universale: quella di un ragazzo di provincia diventato una delle figure più iconiche della cultura pop.

ROCKETMAN vede nel cast anche Jamie Bell nei panni del paroliere di lunga data di Elton, Bernie Taupin, Richard Madden nel ruolo del primo manager di Elton, John Reid, e Bryce Dallas Howard nei panni della madre di Elton, Sheila Farebrother.

L’uscita è prevista per il 30 maggio.