Subito dopo la release di Avengers: Endgame abbiamo parlato di come la pellicola dei fratelli Russo abbia mostrato, per la prima volta in un lungometraggio Marvel, un personaggio apparso solo ed esclusivamente in una serie Tv della Casa delle Idee, ovvero l’Edwin Jarvis di James D’Arcy, visto nella serie TV Agent Carter.

Gli sceneggiatori del film hanno spiegato a Variety perché abbiano voluto inserire proprio lui:

McFeely: beh, sai, per una piccola porzione del pubblico, quella che ha guardato Agente Carter, non c’era bisogno di un grandissimo sforzo. Un piccolo grandioso riferimento per chi si accorgeva della cosa. E se non lo coglievate non toglieva nulla al resto. Piazzare i Defenders nella battaglia finale sarebbe stato differente e tutte quelle persone che non hanno un abbonamento a Netflix si sarebbero grattate la testa con fare interrogativo.

Markus: poi c’è anche una vera e propria continuity perché parliamo di colui che è stato il braccio destro di Peggy Carter. Nonché il maggiordomo di Howard Stark. E il mentore di Tony. Che diede il suo nome all’intelligenza artificiale poi diventata Visione. Si inserisce nel continuum narrativo più di qualsiasi altro personaggio e aveva senso trovarlo lì in quel momento.

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Avengers: Endgame è al cinema dal 24 aprile.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

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