ComicBook ha avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con il supervisore degli effetti visivi di Avengers: Endgame, Russell Earl, e con l’addetto ai modelli digitali Bruce Holcomb, entrambi della Industrial Light and Magic.

I due hanno parlato nello specifico di “Smart Hulk” e hanno svelato che per la creazione della fusione del Golia Verde e Bruce Banner è stato necessario creare appositamente un nuovo sistema di cattura e registrazione facciale in modo tale che Hulk assomigliasse a Mark Ruffalo il più possibile.

Il software ci ha permesso di dare vita alla sua interpretazione pur restando fedeli al modello di Hulk” ha spiegato Earl. “Allo stesso tempo, però, se prendi la performance e la applichi al modello digitale, non sempre funziona. Il sorriso può sembrare troppo largo, lui può apparire ridicolo e così via. Ruffalo ha interpretato il personaggio in modo unico, noi abbiamo catturato la sua performance ma poi abbiamo avuto la possibilità di alterarla e controllarla con l’animazione“.

Per realizzare il personaggio la squadra ha fatto un “ripasso” delle altre apparizioni di Hulk:

Siamo stati molto fortunati perché molte delle persone che hanno lavorato a questo film avevano lavorato ai precedenti, come l’Hulk di Ang Lee, l’ultimo Avengers e Thor: Ragnarok, perciò avevamo una storia molto solida di Hulk alla ILM.

Avengers: Endgame è al cinema dal 24 aprile.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

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