ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FINALE DEL FILM

Quando è stato annunciato che Brian e Mark Gunn stavano lavorando a un film intitolato L’Angelo del Male: Brightburn, il progetto diretto da David Yarovesky venne descritto come una via di mezzo tra Superman e The Omen. La storia è incentrata su una coppia di Brightburn, Kansas, che decide di tenere un neonato “precipitato” sulla Terra su di un’astronave. Dieci anni più tardi il ragazzo, di nome Brandon, scopre di avere dei superpoteri e inizia a sentire delle voci che gli suggeriscono di conquistare il pianeta, con risultati nefasti per i suoi genitori e la cittadina dove abita.

Il film ribalta quindi le origini del celebre supereroe, mostrando la nascita di un supervillain, e la cosa diventa ancora più esplicita nei titoli di coda, che mostrano prima un notiziario che riporta informazioni su nuovi disastri causati da Brandon, per poi passare ai commenti di un cospirazionista di nome The Big T (palesemente ispirato a personaggi come Alex Jones di InfoWars), interpretato da Michael Rooker. Big T ipotizza che Brandon non sia l’unica minaccia di questo tipo sul pianeta e mostrando quelli che sembrano essere sei “super umani” (tra cui una creatura mezza uomo e mezza pesce che affonda le navi nel Mar Cinese Meridionale, e una donna che strangola le persone con una corda) che, in qualche modo, devono essere affrontati e sconfitti. Uno di questi è nientemeno che Frank Darbo / Saetta Purpurea, l’antieroe interpretato da Rainn Wilson in Super di James Gunn (produttore esecutivo del film) che, tra l’altro, viene citato proprio nel film (il diner di Brightburn si chiama Darbo’s).

L’Angelo del Male: Brightburn termina in maniera decisamente negativa, i titoli di coda sembrano quindi rilanciare il film aprendolo a un possibile futuro franchise in cui Brandon potrebbe diventare leader di un gruppo di supervillain (o cercare un mentore). Una premessa per un sequel che, però, non è stato ancora annunciato: costato 6 milioni di dollari, il film ne ha incassati una quindicina in tutto il mondo nel primo weekend. Grazie al basso budget, si tratta di un risultato soddisfacente, ma bisognerà aspettare i dati delle prossime settimane per capire se il grande pubblico è realmente interessato a veder proseguire la storia. Le basi, nel frattempo, sembrano essere state già gettate…

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