A metà maggio, per la prima volta dal licenziamento e dal reintegro alla regia di Guardiani della Galassia Vol. 3, James Gunn ha rilasciato un’intervista a Deadline in cui ha parlato a cuore aperto della sgradevole situazione di cui è stato protagonista.

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Ricorderete anche che, dopo l’allontanamento del filmmaker da parte della Disney, il più acceso sostenitore delle ragioni di James Gunn è stato Dave Bautista. L’ex wrestler aveva definito come “nauseante” la prospettiva di ri-lavorare con la major dopo il licenziamento del regista e che avrebbe fatto di tutto per farsi liberare dalle obbligazioni contrattuali che lo legavano all’Universo Cinematografico della Marvel.

Ora che l’emergenza è rientrata, Bautista ha fatto sapere che fra lui e le altre parti in causa non sussistono dissapori:

Spero che tutto vada bene. In realtà non ho neanche mai parlato con nessuno della Disney. Parlo solo con quelli della Marvel che hanno perfettamente compreso il perché di come io mi sia sentito. Molte persone sono state estremamente comprensive verso quelle che erano le mie posizioni. Solo che non sono state così esplicite come me. James Gunn è un amico. Gli voglio bene. Mi ha aiutato a cambiare la mia vita ed è una persona validissima. Ed è stato attaccato. Cosa fai se un amico viene messo sulla graticola? Lo difendi, altrimenti non puoi definirti un vero amico.

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