Durante la promozione stampa americana di C’Era una volta a… Hollywood, Quentin Tarantino ha concesso una lunghissima e approfondita intervista a Deadline.

Nell’interessantissima chiacchierata fatta con Mike Fleming Jr. non si è limitato a parlare solo ed esclusivamente del suo nuovo film, ma anche della sua carriera e dei suoi progetti futuri.

Progetti futuri come il film di Star Trek Vietato ai Minori che realizzerà insieme a Mark L. Smith, autore dello script diRevenant – Redivivo.

Con il popolare sito ha parlato, chiaramente, proprio del rating di questa pellicola:

Cosa potrà darti il Rating-R rispetto al PG-13?

Non penso che si tratti di una questione trascendentale, ma se devo farlo voglio farlo alla mia maniera. Se hai visto i miei nove film, sai che le mie modalità espressive tendono a percorrere i binari del VM e a procedere senza restrizioni. È il pacchetto Tarantino. Nascerebbe una controversia maggiore nel momento io cui io dovessi fare un film PG-13 che si adatta perfettamente a quell’Universo. Non sarebbe da me. Che ca**o sto facendo? Dai, non l’ho fatto neanche quando ho diretto quell’episodio di CSI. La questione è questa. Quando ne ho parlato con J.J. lui stesso non aveva alcuna posizione radicale. Non ci stiamo fasciando la testa per questa problematica. J.J. Mi ha detto “Quentin, adoro questa idea perché credo che con Star Trek possiamo percorrere qualsiasi strada”. La situazione è questa. Fino a che la Paramount apprezza l’idea e lo script, non ha praticamente nulla da perdere con Star Trek. Deadpool è un film che ha dimostrato che puoi prendere un genere e ripensarlo in maniera differente. Per ciò, anche prima che J.J. venisse a conoscenza della mia idea, i suoi sentimenti erano all’insegna del “Se vuoi che sia VM va benissimo. Se vuoi che sia Il Mucchio Selvaggio nello spazio, va bene”.

Lo dirigerai?

Dirò una cosa su Star Trek, una cosa che aspettavo di poter discutere. Non so se lo dirigerò io o meno, ma Mark ha scritto una sceneggiatura davvero cool. Mi piace un sacco. Ci sono alcune cose sulle quali devo lavorare, ma l’ho gradita davvero molto. E sono infastidito da Simon Pegg. Non sa niente su quello che sta accadendo e continua ad andarsene in giro facendo dei commenti come se sapesse roba. Una delle sue sparate è stata che “Non sarà Pulp Fiction nello spazio!”. E invece sì! Se sarò io a farlo sarà esattamente quello, Pulp Fiction nello spazio! Quell’atmosfera Pulp-fictionesca che c’è nello script non l’ho mai percepita in nessun film sci-fi. Non ci sono film di fantascienza con questa qualità. Ed è proprio questa sua unicità il motivo per cui vogliono farlo.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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