Quentin Tarantino, come abbiamo già avuto modo di dirvi parlando di Star Trek, ha rilasciato una corposa intervista a Deadline per promuovere C’era una Volta a… Hollywood.

Nell’interessantissimo Botta&Risposta con Mike Fleming Jr., il filmmaker ha anche parlato di una questione molto pratica: le difficoltà del dover fare i conti con gli ingaggi di due fra le più grandi star di Hollywood.

Deadline: quanto ci è voluto per avere il sì di questi due ragazzi e, magari, uno di loro ha mai detto “voglio interpretare il personaggio dell’altro”?

Quentin Tarantino: poteva essere un problema. Dai una parte a qualcuno che poi non la vuole. Vuole interpretare un altro personaggio. Però in questa circostanza è filato tutto liscio. Il punto è questo: ogni minimo aspetto doveva funzionare. Quando ottieni due star come queste, la problematica pratica gira intorno alla domanda “Possiamo giungere a un accordo con tutti e due?”. Non c’era modo di dar loro quello che prendono di solito per un film [una ventina di milioni di dollari, ndr.]

Deadline: e anche il regista/sceneggiatore non è che costi poco…

Quentin Tarantino: bisognava raggiungere un accordo fiscalmente responsabile. Poteva anche esserci un altro scenario. Quello in cui ingaggi uno di questi due ragazzi e un altro meno famoso. Così puoi dare la paga standard al più celebre dei due e uno stipendio comunque sostanzioso al meno famoso. Dipende. Qua però entrambi volevano partecipare e dovevamo far quadrare i conti. In questo scenario specifico, siamo stati davvero fortunati. Entrambi volevano salire a bordo, abbiamo tutti realizzato che si trattava di un’opportunità tremenda. E tutto è andato per il verso giusto. Comunque, mentre mi addentravo nel progetto, non riuscivo proprio a dare per scontato che avrei lavorato al mio film con le due star più grandi del mondo.

Quentin Tarantino e il suo C’Era una Volta a… Hollywood, la sinossi e le note di produzione:

DiCaprio interpreta Rick Dalton, un attore che ha avuto successo con una serie western e vuole debuttare al cinema nella Hollywood del 1969. Pitt è la sua spalla Cliff Booth, che fa anche la controfigura e lo stuntman e ha lo stesso obiettivo di Dalton. L’orribile omicidio di Sharon Tate (vicina di casa di Rick nel film, interpretata da Margot Robbie) e di quattro suoi amici per mano dei seguaci di Charles Manson fa da sfondo alle vicende dei due.

Nel cast anche Al Pacino (l’agente del personaggio di DiCaprio) Damian Lewis (l’attore Steve McQueen), Dakota Fanning (Squeaky Fromme, membro della “famiglia” Manson che cercò di uccidere il presidente Gerald Ford), Nicholas Hammond (regista Sam Wanamaker), Emile Hirsch (l’hair stylist Jay Sebring, una delle vittime degli omicidi Tate), Luke Perry (Scott Lancer), Clifton Collins Jr. (Ernesto The Mexican Vaquero) e Keith Jefferson (il Pirata di Terra Keith), Burt Reynolds, Timothy Olyphant, Tim Roth, Kurt Russell e Michael Madsen.

La Sony/Columbia Pictures, che ha acquisito i diritti di produzione e distribuzione globali del film (trattativa dalla quale è stata esclusa The Weinstein Company, da sempre partner di Tarantino fino allo scandalo che ha coinvolto Harvey Weinstein), ha fissato l’uscita americana al 26 luglio (in Italia arriverà invece a settembre).

Con un budget di un centinaio di milioni di dollari, il film sarà girato in California approfittando di un tax credit sulla produzione di ben 18 milioni di dollari. Secondo l’accordo Tarantino avrà il final cut e una porzione degli incassi vivi.

Come produttori figureranno David Heyman (Harry Potter e Animali Fantastici), Tarantino e Shannon McIntosh, mentre Georgia Kacandes sarà produttrice esecutiva.

L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 19 settembre.

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